Bandiera Bianca
Il cortocircuito sulla presunta liaison tra Jordan Bardella e Maria Carolina di Borbone
Quando un politico di destra si mostra vicino al popolo, tutti gli danno addosso perché è di destra. Appena fa una cosa davvero di destra, tutti strillano perché non è abbastanza di sinistra. Così la destra giacobina si riscopre monarchica
Fa scalpore la presunta liaison fra il leader dell’ultra-destra francese, Jordan Bardella, e l’aristocratica Maria Carolina di Borbone, duchessa di Calabria e Palermo, figlia del duca di Castro e potenziale erede (non si sa mai) del Regno delle Due Sicilie. La notizia non ha sfondato soltanto sui rotocalchi di gossip ma anche sui quotidiani politici, con Le Monde che ha riso a denti stretti perché un leader populista pare flirtare con l’esponente di una élite che non sfigurerebbe come ospite dei Guermantes. Le cose sono più complicate di così: questo pettegolezzo mette in risalto una contraddizione insanabile della destra. È evidente che una destra-destra, nel senso di destra vera, dovrebbe essere monarchica, filo-aristocratica, tradizionalista, conservatrice, nostalgica del buon ordine anti-rivoluzionario sancito dal Congresso di Vienna con tutti i suoi severi colpi di matita. È altrettanto evidente, tuttavia, che l’attuale destra-destra, nel senso di destra estrema o radicale, trae linfa vitale dal presentarsi come vicina al popolo, antielitaria, massimalista, rivoluzionaria, giacobina. Il risultato è che, quando un politico di destra scimmiotta questi ideali francamente di sinistra, tutti gli danno addosso perché è di destra. Ma, appena fa una cosa davvero di destra, tutti a strillare perché non è abbastanza di sinistra.