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Bandiera Bianca

Su internet cerchiamo tutto tranne il colpo di scena, cioè il biglietto vincente della Lotteria Italia

Antonio Gurrado

Pagamenti, litigi, informazioni: oramai facciamo tutto online. Ma solo cinque dei trecento biglietti vincenti della Lotteria Italia sono stati acquistati su internet. Vuol dire che, confinati nel nostro mondo immateriale, restiamo convinti che la fortuna sia qualcosa che si tocca

Se ho contato bene, solo cinque dei trecento biglietti vincenti della Lotteria Italia sono stati venduti online, con la loro collocazione ben mimetizzata frammezzo a una quantità di tagliandi d’oro, d’argento e di bronzo venduti, che so, a Faicchio (BN), Morro d’Oro (TE), Civitella in Val di Chiana (AR), Martignano (UD). Per darvi idea delle proporzioni, i biglietti vincenti venduti online sono pochi in più rispetto a quelli venduti a Paderno Dugnano (MI); quelli venduti nella sola provincia di Roma (RM) ammontano a otto volte tanto.

Strano, poiché “online” è l’unica residenza che condividiamo tutti – anche i possessori dei numeri fortunati venduti a San Nicola La Strada (CE) e a Montesano sulla Marcellana (SA) – nonché, per certi versi, la nostra unica vera residenza: è online che effettuiamo pagamenti e riceviamo emolumenti, è online che ci emozioniamo e litighiamo, è online che fissiamo appuntamenti e cerchiamo informazioni, è online che troviamo conforto alla noia in ulteriore noia.

Solo quando si tratta di comprare il biglietto della Lotteria Italia, a quanto pare, ci ricordiamo che non siamo creature che popolano un oltremondo virtuale, bensì signore e signori dotati di gambe in grado di portarci fino alla tabaccheria o al bar. Eppure, se uno compra un biglietto da centomila euro a Montepaone (CZ), temo sia facilmente rintracciabile da curiosi e avidi; se lo compra online, potrà sempre negare di averlo fatto. Vuol dire che su internet cerchiamo tutto tranne la prospettiva di una vita migliore grazie a un colpo di scena; vuol dire che, confinati nel nostro mondo immateriale, restiamo tuttavia convinti che la fortuna sia qualcosa che si tocca.

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