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Il pudore di Selen

Esce la biografia della ex pornostar, ma chi cerca storie di torbidi tradimenti resterà deluso

4 Gennaio 2019 alle 17:04

Il pudore di Selen

Selen (foto LaPresse)

“Ho un tantino esagerato”, considera Luce Caponegro (in arte Selen) rivedendo certe scene del proprio passato nell’hard, che ha abbandonato dal 2001. Ora che annuncia radiosa l’uscita dell’autobiografia, fra un mese per Cairo, viene da perdonarle l’ennesimo libro firmato da una celebrità, il titolo gramelliniano (“Da bambina sognavo di volare”), perfino l’incongrua “indole sciamanica” che vanta dopo aver aperto un centro olistico a Ravenna: viene da perdonarle tutto questo, e ben a ragione, perché nell’autobiografia non ci sono nomi. Neanche uno; resterà deluso chi la scorrerà cercando rivelazioni a tradimento e colpe altrui. È stata una sua scelta, spiega Selen, per raccontare con serenità la propria evoluzione senza lasciar divorare altro materiale alla “betoniera del pettegolezzo”. Nietzsche scriveva che Zarathustra poteva sputare su una città solo dopo averla attraversata per intero; così, evidentemente, per imporre ai nostri tempi un po’ di senso del pudore nell’introspezione, ci voleva una pornostar esagerata.    

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Commenti all'articolo

  • leless1960

    07 Gennaio 2019 - 15:03

    Non so a chi debba più riconoscenza, per il numero assoluto di orgasmi, se a lei, o se a Sylvia Kristel prona su un divano di vimini o a Paola Quattrini, legata da un nerboruto, in un servizio mi pare di Playmen.

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  • Jack McGuire

    05 Gennaio 2019 - 14:02

    Sì, ha un tantino esagerato ma rimane una bella signora e più rispettabile di tante altre che hanno osato molto meno.

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