L'ultima frontiera del femminismo: trasformare gli uomini in donne

Domani inizia a Milano la nuova edizione de “Il tempo delle donne”. Ed è interamente dedicata agli uomini

7 Settembre 2017 alle 17:18

L'ultima frontiera del femminismo: trasformare gli uomini in donne

Robin Williams in Mrs Doubtfire

Buonasera. Sono di nuovo l’alieno che l’anno scorso era sbarcato a Milano appositamente per seguire la convention “Il tempo delle donne”, con lo scopo di capire cosa mai fossero queste curiose creature; poi però ero rientrato sul mio pianeta con le idee piuttosto confuse. Quest’anno sono tornato per la nuova edizione de “Il tempo delle donne” che, da domani a domenica, con mia somma sorpresa è interamente dedicata agli uomini. Scorrendo il programma dell’evento organizzato dal Corriere della Sera, ho letto titoli come “Più fragili più liberi”, “Insicuri e contenti”, “Cosa resta del padre?”, “L’arte di essere fragili”, “Uomini: il diritto ai sentimenti”, “Uomini che amano le mamme”, “La virilità degli uomini gay”, “Io non sono un uomo”, “Gli uomini: sempre più narcisi ma ancora incapaci di affrontare la malattia”, “Liberiamoci dai supereroi”, “Rifarsi uomo”, “Le età della bellezza maschile”, “Lui in cucina e lei al bar”. Il tema della convention è infatti “Uomini – I segni del cambiamento” e, nello stesso Corriere, mi sono caduti tre occhi (ne ho cinque) sulla dichiarazione di guerra dell’autrice di “Dovremmo essere tutti femministi”, Chimamanda Ngozi Adichie: “Credo che l’obiettivo più importante del femminismo oggi sia ripensare la mascolinità”. Tornare sulla Terra è stato utile perché l’anno scorso non ci avevo capito nulla mentre quest’anno ho capito tutto: le donne sono quelle creature talmente convinte di essere discriminate dagli uomini, e talmente convinte di essere superiori agli uomini, da voler garantire l’eguaglianza dei sessi per mezzo della trasformazione obbligatoria degli uomini in donne.

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Commenti all'articolo

  • lisa

    08 Settembre 2017 - 16:04

    "Più fragili più liberi" e "insicuri e contenti" è un capolavoro di comicità involontaria. Le donne sono assurde. Con quelli fragili si esercitano nella sindrome da crocerossina almeno una volta nella vita, poi vanno sempre cercando un qualsiasi maschio alfa (ammesso che se ne trovi più uno, ma già dalla definizione mi taccerebbero di retrograda), e per hobby, fino ai trenta e passa, si fanno maltrattare bene bene. E se poi disgraziatamente sposano un insicuro e contento o fragile ma felice, aspettano qualche anno e poi si precipitano al mio studio lamentando che hanno sposato un inetto.

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  • Caterina

    Caterina

    08 Settembre 2017 - 00:12

    Che cosa non si iinventerebbe al riguardo Checco Zalone.

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