E’ il dudeismo, baby Un po’ d’ordine, per cominciare. Esiste un libro di Cathleen Falsani, che dal 2000 al 2010 scriveva di religione sul Chicago Sun Times: era intitolato “The Dude Abides: The Gospel According to the Coen Brothers”. “Il Vangelo secondo Lebowski”, uscito da Fazi, non è la traduzione di questo volume, bensì del più recente – l’originale è del 2011 – “The Abide Guide. Living Like Lebowski”. Lo firmano Oliver Benjamin e Dwayne Eutsey, inventori e primi cultori del “Dudeism”, movimento spirituale che ha come simbolo lo yin e lo yang. Mariarosa Mancuso 03 GEN 2014
“Il Principe” spiegato alla mia prof. Con il senno di poi, il liceo che abbiamo frequentato dava segni di schizofrenia. Le lezioni di storia erano il trionfo dell’aneddoto: un professore alla soglia della pensione ci intratteneva con gli elefanti di Annibale e altre piacevolezze. Da allora, per elementare prudenza, controlliamo ogni data che capita di mettere per iscritto. Credeva nei Grandi Uomini, pronunciati con la maiuscola, e nelle Grandi Imprese, pronunciate di conseguenza. Mariarosa Mancuso 30 DIC 2013
Peter O’Toole Aveva finito la recita a teatro, il camerino era sprovvisto di bagno. Decise di pisciare nel lavandino – “così fan tutti” – e nel mentre si aprì la porta. Era Katharine Hepburn, passata per complimentarsi. Insieme avrebbero girato “Il leone d’inverno” di Anthony Harvey. Peter O’Toole nella parte di Enrico II, lei nel ruolo della moglie Eleonora d’Aquitania, riuniti in un castello bretone per festeggiare il Natale con i figli e re Filippo di Francia (Timothy Dalton, venti anni prima che lo scegliessero come James Bond). Complotti, litigi, gelosie, guerre anticipate per la successione. Mariarosa Mancuso 16 DIC 2013
Coraggio, manca poco al giorno della liberazione dal fantasy Rieccoli, i tredici nani in cerca del tesoro custodito dal dragone Smaug. Uno che come zio Paperone sguazza nel forziere. Anzi, ci dorme dentro aprendo l’occhio quando viene disturbato. E qui lo importunano, eccome: Thorin Scudodiquercia intende riconquistare i beni dei nanerottoli (“feccia nanica”, per gli orchi ferocemente contrari alla missione) con l’aiuto di Bilbo Baggins (qui avvantaggiato dall’anello che rende invisibili), mentre Gandalf ha il suo daffare con le forze del male. Mariarosa Mancuso 13 DIC 2013