Kroos e gli altri. Quanto il Mondiale ha influito sul valore dei giocatori

Francesco Caremani

Il trequartista passa dal Bayern al Real Madrid per circa 30 milioni di euro. Luis Suárez dal Liverpool al Barcellona per oltre 80. Le prestazioni in campo contano, ma non troppo, mentre il marketing impera. L'analisi di una società brasiliana.

Luis Suárez era uno dei giocatori più attesi del Mondiale brasiliano e per certi versi non ha deluso le aspettative, visto che per settimane non si è fatto che parlare di lui. Può un morso valere più di tanti gol? Sì, come dimostra la cifra pagata dal Barcellona al Liverpool: 81 milioni di euro (fonte transfermarkt.de). Una cifra fuori mercato secondo Pluri Consultoria, società brasiliana specializzata in analisi economiche, di marketing e management legate al calcio, per la quale la cifra più giusta sarebbe stata intorno ai 50. Pluri Consultoria (pluriconsultoria.com.br), infatti, ha redatto uno studio analizzando il valore di mercato dei venti calciatori che durante Brasile 2014 avrebbero avuto maggiori possibilità di veder oscillare la propria quotazione, calcolando un massimo e un minimo percentuale a seconda delle loro prestazioni nel torneo che si è appena concluso. Tutto questo grazie a un software (Pluri Sportmetric) che attraverso strumenti statistici e metodi econometrici calcola il costo di un giocatore considerando 75 criteri raccolti in 18 voci: dalla disciplina e lo spirito di squadra al club d’appartenenza, dal ruolo alla capacità di adattamento, dalla domanda del mercato al ritorno d’immagine e marketing che un calciatore ha la forza di condizionare.

 

Quindi Luis Suárez, valutato 52,1 milioni di euro, avrebbe potuto raggiungere i 66,3 (+27%), ma vista la sua parabola negativa (scenario pessimista, come scrivono nel report) sarebbe stato più giusto pagarlo 49,4 (-5%). E’ costato invece quasi il doppio. Prima di comprare l’uruguaiano. il Barcellona ha venduto Cesc Fabregas al Chelsea per 33 milioni; quotato da Pluri Consultoria 44,2 poteva aumentare il suo valore del 21% (53,4) o diminuirlo del 13 (38,6), evidentemente la debacle della Spagna ha deprezzato ancora di più il centrocampista catalano. Chi, invece, ha fatto un affarone, anche alla luce della finale, è stato il Bayern Monaco che un anno fa ha comprato Mario Götze (dal Borussia Dortmund) per 37 milioni: 12 mesi dopo la società brasiliano lo valutava 60,7, prevedendo uno score negativo del 3% (58,9) e uno positivo del 39% (84,1). Dopo il gol che ha regalato alla Germania la quarta stella è facile pensare che il suo valore di mercato sia decisamente intorno agli 80 milioni.

 

Neymar (Barcellona) avrebbe potuto raggiungere gli 89,6 milioni di euro, incrementando il suo valore del 32% (scenario ottimista), oppure scendere del 4% (65,2). La stella del Brasile ha saltato la semifinale per infortunio ed è uno dei pochi che si è salvato dalle feroci critiche dei tifosi, ma questo Pluri Consultoria non era in grado di calcolarlo. A pesare sul suo conto è però soprattutto l’immagine commerciale e sportiva del calcio brasiliano: vincendo i Mondiali avrebbe fatto salire alle stelle la propria valutazione, il quarto posto dei verdeoro senza lui in campo, ne ha fatto calare il prezzo, ma sempre meno di altri. Lionel Messi valutato 137,6 milioni poteva oltrepassare i 150 (+10%) o scendere a 126,7 (-8%), difficile però tradurre in soldi un giocatore che non è stato decisivo quando contava esserlo, ma che la Fifa ha poi decretato miglior calciatore del Mondiale. Per la Pulce però successi o non successi sul campo non influiscono in modo decisivo sul suo valore in quanto rappresenta più un’icona che se stesso.

 

Cristiano Ronaldo, vincitore della Champions Legue con il Real Madrid, vista la figuraccia con il Portogallo dovrebbe veder scendere il suo costo da 105,3 milioni di euro a 88,7 (-16%). Era quello che nella tabella di Pluri Consultoria rischiava più di tutti in caso di flop iridato. Toni Kroos (Bayern Monaco) è andato a fargli compagnia per 25-30 milioni, pochi rispetto al valore pre Mondiale di 42,4, che secondo la società brasiliana sarebbe ora salito a 49,3 (+16%). Pogba (Juventus) è quello che aveva più possibilità di veder crescere il proprio prezzo (+55%) passando da 42,2 a 65,3 milioni, basterà essere stato eletto miglior giovane della manifestazione iridata?

 

In questo studio c’è David Silva ma non James Rodriguez (ignorato dai più e scoperto solo a giochi fatti), c’è Hulk ma non Thiago Silva, c’è Hazard ma non Mertens e non c’è nemmeno un portiere. È lecito infine chiedersi quanto varrebbe oggi un Maradona, un Platini, uno Zico e l’impressione è che, per quanto scientifico possa essere il report, alcuni prezzi vadano oltre il reale valore del giocatore, legato alla sua immagine commerciale e per proprietà transitiva a quella del club che lo acquista più che al vero talento. Quello, oramai, sembra un optional, ma questo i procuratori lo sanno già.

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