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Gli accademici mettono a tacere Hirsi Ali

Giulio Meotti

La dissidente islamica ed ex parlamentare olandese Ayaan Hirsi Ali, icona della libertà di parola e di espressione, avrebbe dovuto ricevere una laurea honoris causa dalla prestigiosa Brandeis University di Boston. Ma una massiccia petizione online e le proteste degli accademici liberal hanno costretto l’ateneo a fare marcia indietro e a ritirare il riconoscimento. L’establishment universitario riesce dunque a mettere a tacere la sceneggiatrice di “Submission”, il film che costò la vita a Theo van Gogh, riuscendo laddove gli islamisti di tutto il mondo avevano finora fallito.

    La dissidente islamica ed ex parlamentare olandese Ayaan Hirsi Ali, icona della libertà di parola e di espressione, avrebbe dovuto ricevere una laurea honoris causa dalla prestigiosa Brandeis University di Boston. Ma una massiccia petizione online e le proteste degli accademici liberal hanno costretto l’ateneo a fare marcia indietro e a ritirare il riconoscimento. L’establishment universitario riesce dunque a mettere a tacere la sceneggiatrice di “Submission”, il film che costò la vita a Theo van Gogh, riuscendo laddove gli islamisti di tutto il mondo avevano finora fallito. Una straordinaria donna di colore, una musulmana dalla Somalia, che ha rischiato tutto per essere libera e che ha trasformato la sua vita in un pegno di quella libertà, non potrà dunque prendere la parola nel paradiso del pluralismo americano, il Massachusetts.

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    • Giulio Meotti
    • Giulio Meotti è giornalista de «Il Foglio» dal 2003. È autore di numerosi libri, fra cui Non smetteremo di danzare. Le storie mai raccontate dei martiri di Israele (Premio Capalbio); Hanno ucciso Charlie Hebdo; La fine dell’Europa (Premio Capri); Israele. L’ultimo Stato europeo; Il suicidio della cultura occidentale; La tomba di Dio; Notre Dame brucia; L’Ultimo Papa d’Occidente? e L’Europa senza ebrei.