Finanza & politica

Cala la disoccupazione in America, l'industria tedesca arranca, Lady Spread si calma

Redazione

Disoccupazione americana ai minimi da quattro anni. A novembre il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è sceso al 7,7 per cento, il livello più basso dal dicembre 2008, grazie alla creazione di 146 mila nuovi posti nei settori diversi dall’agricoltura il mese scorso. Il dato è migliore delle attese degli analisti e per il terzo mese consecutivo il tasso di disoccupazione è sotto la soglia considerata critica dell’8 per cento. Le assunzioni sono migliorate nel settore commerciale e nei servizi.

    Disoccupazione americana ai minimi da quattro anni. A novembre il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è sceso al 7,7 per cento, il livello più basso dal dicembre 2008, grazie alla creazione di 146 mila nuovi posti nei settori diversi dall'agricoltura il mese scorso. Il dato è migliore delle attese degli analisti e per il terzo mese consecutivo il tasso di disoccupazione è sotto la soglia considerata critica dell'8 per cento. Le assunzioni sono migliorate nel settore commerciale e nei servizi. Secondo la Casa Bianca, questi numeri “sono un'ulteriore prova del fatto che l'economia continua a guarire dalle ferite inflitte dalla peggiore crisi dalla Grande Depressione”, ha detto Alan Krueger, presidente del Council of Economic Advisers dell'Amministrazione del presidente Barack Obama. Ma, ha aggiunto, “resta ancora altro lavoro da fare”.

    La Germania nel 2013 non sarà più una “locomotiva”, la sua industria già rallenta. La Bundesbank ieri ha tagliato le stime sulla crescita del pil tedesco 2012 allo 0,7 per cento (da più 1) e quelle per il 2013 a 0,4 per cento (da più 1,6). “Le prospettive di crescita in Germania si sono offuscate ed esistono anche indicazioni che l'attività economica possa calare nell'ultimo trimestre 2012 e nel primo trimestre del 2013”, c'è scritto nell'ultimo rapporto mensile della Banca centrale tedesca. Gli effetti della crisi in tutta l'Eurozona, dicono da tempo gli analisti, non potevano che riflettersi su Berlino. Il rallentamento della prima economia europea, però, è già in corso: la produzione industriale tedesca è scesa infatti del 2,6 per cento in ottobre su base mensile (contro attese di un meno 0,2 per cento) dopo il calo dell'1,3 per cento a settembre, ha fatto sapere ieriil ministero dell'Economia. La contrazione di ottobre è legata principalmente al settore delle costruzioni.

    Draghi pungola ancora i governi europei da Budapest. A un convegno nella capitale dell'Ungheria, il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha detto che “politiche di bilancio irresponsabili possono mettere a rischio la credibilità” dell'Europa. Ieri l'agenzia Bloomberg ha rivelato che la maggioranza dei membri del Consiglio direttivo Bce, riunitosi giovedì, era favorevole a un taglio dei tassi d'interesse, rimasti invece invariati allo 0,75 per cento, per sostenere l'economia.

    La Fiat taglia 1.500 posti di lavoro in Polonia. L'azienda effettuerà una riduzione del personale dello stabilimento di Tychy a causa della profonda crisi del mercato automobilistico europeo.

    Borse europee deboli, Lady Spread si calma un po'.
    Il differenziale tra i titoli di stato italiani e i Bund tedeschi ha chiuso ieri a 323 punti, in discesa dai massimi di giornata a 336. Giovedì i timori di una crisi di governo avevano allargato il divario. Piazza Affari ha chiuso in calo dello 0,86 per cento, in un contesto sostanzialmente negativo anche per le altre Piazze finanziarie che hanno chiuso vicino alla parità.

    Stilettata di Standard&Poor's all'Italia. L'agenzia di rating ha comunicato che se la recessione proseguirà anche nel secondo semestre 2013 potrebbe tagliare il rating assegnato all'Italia (attualmente BBB+).

    Quelle voci sulla prossima uscita di un libro-intervista con Luigi Bisignani.
    Secondo quanto risulta al Foglio, Paolo Madron, direttore della testata on line Lettera43 e già firma del Sole 24 Ore, sta lavorando a una lunga intervista con Bisignani, uomo d'affari e lobbista che alla fine dell'anno scorso aveva patteggiato una pena di un anno e 7 mesi di reclusione nell'ambito del processo sulla cosiddetta P4. Un'ispirazione per il libro l'avrebbe fornita “Confiteor”, il serrato confronto tra Cesare Geronzi (ex Generali, Mediobanca e Capitalia) e il giornalista Massimo Mucchetti (Corriere della Sera) pubblicato di recente da Feltrinelli.

    Nel grafico: OBAMA TROVA LAVORO. Il tasso di disoccupazione a novembre è sceso negli Stati Uniti al 7,7 per cento.