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Niente diretta tv

Il Papa trasforma il galateo della lavanda in “servizio”

Nessuna diretta televisiva per la messa in Coena Domini di ieri pomeriggio celebrata dal Papa nel penitenziario minorile di Casal del Marmo, a Roma. Giornalisti tenuti a debita distanza, “all’esterno dell’edificio”, come aveva fatto sapere qualche giorno fa la Sala stampa della Santa Sede. Ammessa solo la Radio vaticana,  che ha trasmesso dal vivo l’evento, accompagnato dai canti e dalle chitarre dei detenuti. Francesco ha voluto una celebrazione “semplice e intima”. E così è stato. Da sempre la lavanda dei piedi nel Giovedì santo avveniva nella cornice della Basilica di San Giovanni in Laterano, lì dove è posta la cattedra del vescovo di Roma.

28 MAR 2013

La grande riforma della curia à la gesuita nei pensieri di Papa Bergoglio

Riformare la curia romana sarà “un compito difficile”, diceva qualche giorno fa il cardinale brasiliano Cláudio Hummes, già arcivescovo di San Paolo e prefetto emerito della congregazione per il Clero. La necessità di una “riforma strutturale” si era già avvertita nei giorni immediatamente precedenti il Conclave, quando più di un cardinale era intervenuto in riferimento alla gestione della curia negli anni in cui questa era guidata da Tarcisio Bertone, segretario di stato scelto da Benedetto XVI e confermato da Francesco “donec aliter provideatur”, finché non si provveda altrimenti. de Mattei Re per diritto divino

28 MAR 2013

Nella vigna di Francesco

Attesi per dopo Pasqua i primi tasselli del governo Bergoglio

Papa Francesco continua con le sue consultazioni, diviso tra le stanze spartane di Santa Marta e i saloni del Palazzo apostolico vaticano. Riceve cardinali, arcivescovi e semplici monsignori. Ascolta tutti, prende nota, ma poi decide in completa autonomia. E’ il suo stile e lui è sempre stato così, dice ad Avvenire il suo biografo, Sergio Rubín. Quand’era a Buenos Aires, era lui stesso a mettere a riscaldare l’acqua per il mate, la bevanda tradizionale argentina, che offriva ai suoi ospiti. Si prende tutto il tempo necessario, Papa Francesco, prima di iniziare a ritoccare la complessa macchina curiale.

27 MAR 2013

L’ecumenico Francesco

Più vescovo che Papa per riunire le chiese separate

Fin dalla sua prima apparizione sulla Loggia delle Benedizioni, il 13 marzo scorso, Francesco ha preferito definire se stesso come “vescovo di Roma”. Rare le circostanze in cui ha usato la parola “Papa” – una volta soltanto nell’omelia della messa di inizio pontificato. Cita Ignazio d’Antiochia, il santo “Illuminatore” per il quale la chiesa di Roma presiede nella carità tutte le altre chiese. Vuole al suo fianco, per presentarsi al popolo di Roma che gremisce piazza San Pietro, il vicario di quella diocesi, il cardinale Agostino Vallini. Benini Magdi cerca chiesa

26 MAR 2013

L’incontro tra i due Papi è un gioco di specchi, ecco le differenze

Per qualche ora, Francesco lascerà nel garage la modesta berlina usata per le sue prime uscite dal Vaticano. Niente auto, a Castel Gandolfo si va in elicottero. Partenza, alle 12,15 di oggi dall’eliporto dietro San Pietro, lo stesso da cui, poco meno di un mese fa, partì tra le campane che suonavano a festa e la gente che sventolava fazzoletti sui tetti, Benedetto XVI. Era il 28 febbraio e stava per iniziare la Sede vacante. Joseph Ratzinger diceva addio al potere assoluto di Vicario di Cristo con uno spettacolare volo tra i monumenti della Roma antica e moderna nel tramonto della Città eterna.

23 MAR 2013

Cardinale a metà

Erano da poco passate le 19,00, quel 13 marzo, quando Francesco entrò nella Cappella Sistina vestito con la candida talare bianca. Nella Stanza delle Lacrime, restaurata da poco, Jorge Mario Bergoglio aveva smesso gli abiti porpora, lasciati alle cure del Maestro delle cerimonie liturgiche, Guido Marini. La prassi voleva che dopo l’accettazione tutti i cardinali elettori, l’uno dopo l’altro, sfilassero davanti al trono posto sotto il “Giudizio universale” di Michelangelo per l’antico rito dell’omaggio e dell’obbedienza. Francesco decise di rimanere in piedi e di abbracciare i “fratelli cardinali”, mostrando già insofferenza per i cerimoniali troppo rigidi.

22 MAR 2013

Le religioni del nuovo Papa

Papa Francesco andrà a Gerusalemme nei primi mesi del 2014. Non sarà solo, ma accompagnato dal patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I. Rievocheranno, i due, il lungo e intenso abbraccio avvenuto tra Paolo VI e Atenagora in quella stessa città cinquant’anni fa, a suggello della riconciliazione e della revoca delle scomuniche reciproche tra chiesa d’occidente e chiesa d’oriente datate 1054. Vietti Il Papa non è Al Gore, e “creato” non è il sinonimo pio di “ambiente” - Gurrado Così Bergoglio ha ritrovato quel che unisce Francesco e Ignazio, senza pauperismi e in piena ortodossia - Bona Castellotti A Santa Maria Maggiore c’è la storia dei tre papi francescani (e poco poverelli) che molto hanno speso per lo splendore di Roma

21 MAR 2013

Ce n’est qu’un début

E’ durata un’ora in meno rispetto al previsto la messa per l’inizio del ministero petrino di Papa Francesco. Splendeva il sole su Roma e la piazza era un contrasto di bandiere nazionali, striscioni e drappi solenni amaranto, bordeaux e porpora funzionali alla celebrazione eucaristica. Davanti al portone di ingresso della basilica c’era il tronetto (non quello prezioso di Leone XIII, visto anche alla Benedizione Urbi et Orbi dello scorso Natale) sormontato dal parasole. L’altare, sul sagrato, era arredato nello stile benedettino tanto caro al “venerato predecessore Benedetto XVI”: sette candelabri, la croce al centro. Leggi Nato per fare il Papa di Nicoletta Tiliacos

20 MAR 2013

E venne un Papa a san Giovanni

“Io mi ricordo che la prima volta che venni a Roma si fece con la mia famiglia una escursione fino a San Giovanni in Laterano; ricordo ancora benissimo il senso di desolazione che mi sorprese in quella grande casa, tetra, chiusa, abbandonata d’intorno, senza nessuna circolazione perché non c’erano i tram, né altro in quel momento”. Era il 1975 e a parlare così di San Giovanni era Paolo VI, Papa della chiesa cattolica da dodici anni. Leggi Francesco In Laterano di Giuliano Ferrara

19 MAR 2013

Guardare per credere

Quando però Francesco è apparso ai fedeli, i più attenti hanno capito che qualcosa, nella Stanza delle lacrime, era successo. Lo rivelava lo sguardo cupo di monsignor Marini, fermo un passo dietro il Papa con la stola in mano

16 MAR 2013
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