• Il Foglio di Oggi
  • Il Foglio Weekend
  • Il Foglio Sportivo
  • Il Foglio Review
  • Il Foglio AI
Il Foglio
  • Abbonati
  • Il Foglio AI
  • La guerra in Ucraina
  • Iran
  • Podcast
  • Editoriali
  • Leggi il Foglio
  • Newsletter
  • Lettere al direttore
Il Foglio
  • Politica
  • Esteri
  • Chiesa
  • Bioetica e diritti
  • Giustizia
  • Economia
  • Cultura
  • Sport
  • Salute
  • Scuola
  • Cinema
  • Scienza
Abbonati
Leggi il foglio
  • Il Foglio di Oggi
  • Il Foglio Weekend
  • Il Foglio Sportivo
  • Il Foglio Review
  • Il Foglio AI
  • Gran Milano
  • Roma Capoccia
  • Il Foglio europeo
  • Review
  • Un Foglio internazionale
  • Terrazzo
  • Una Fogliata di Libri
  • Il Figlio
  • Mobilità
  • Agrifoglio
  • Rubriche
  • Conosci i foglianti
  • Lettere al direttore
  • Le vignette di Makkox
  • Gli articoli del direttore
  • Gli articoli di Giuliano Ferrara
  • Il Foglio Arte
  • Il Foglio della Moda
  • Podcast
  • Editoriali
  • Iscriviti alle newsletter
  • Stage al Foglio
Conosci i foglianti
  • 1
  • ...
  • 270
  • 271
  • 272
  • ...
  • 288

Per capire la paura di Israele basta contare i missili puntati

E’ impossibile prevedere che cosa cambierà per Israele, strozzato in mezzo allo straordinario movimento rivoluzionario che investe il medio oriente. Un buon metro di giudizio è sempre stato contare il numero di missili puntati verso lo stato ebraico. Il potere di morte nella regione è salito drammaticamente. Da Gaza è stato appena lanciato un missile iraniano a dieci chilometri da Tel Aviv. Non arrivavano così vicino dal 1991, quando a lanciarli era Saddam Hussein. Leggi La scelta di Israele - Leggi Le tre regole di Yossi Klein Halevi per sopravvivere alle rivolte

04 APR 2011

Fratelli d’Egitto - Guarda il video

La prima prova democratica dopo Mubarak cambia la Costituzione. Ma il vero trionfo è degli islamisti

E’ stato il primo, grande, frutto della rivoluzione egiziana e della ritrovata democrazia. In alcuni seggi si è continuato a votare anche dopo l’orario di chiusura, tante erano le persone accorse a pronunciarsi sugli emendamenti alla Costituzione. Mai visti prima quattordici milioni di egiziani alle urne. Il 77,2 per cento ha scelto il “sì”.

22 MAR 2011

A mani nude nel reattore nucleare

In Giappone li chiamano “superpompieri”. In Unione Sovietica erano, in gergo staliniano, “i liquidatori” (liquidatsija era la parola usata nelle purghe). Sono gli unici che possono avvicinarsi e lavorare nei pressi del reattore numero uno di Fukushima. I giapponesi hanno speciali tute di sicurezza, segnalatori di radiazioni ed esposizioni ridotte al minimo. Per i colleghi russi andò ben diversamente.

16 MAR 2011

Gheddafi il filantropo

La London School of Economics è in grave imbarazzo. Una delle più note e prestigiose università del mondo ha conferito nel 2008 un dottorato a Saif al Islam Gheddafi, figlio del dittatore libico, generando malumori e polemiche. Poco dopo aver ricevuto il titolo, lo stesso Saif aveva fatto una donazione all’università pari a un milione e mezzo di sterline, attraverso la fondazione intitolata al padre. Leggi Soldi alla cultura: e come no? Ma attenti alla rete contro Israele di Giuliano Ferrara

08 MAR 2011

Resta solo Asia Bibi

  Asia Bibi è rimasta sola, dopo che il governatore Salman Taseer e il ministro Shahbaz Bhatti sono stati uccisi dai fondamentalisti islamici. Erano i due politici pachistani che si erano impegnati per la sua grazia, dopo la condanna a morte in nome della blasfemia. Adesso Asia Bibi è il bersaglio principale degli islamisti che hanno mosso guerra contro chiunque tenti di modificare la legge sulla blasfemia. Legg i Qualcosa si muove per Asia Bibi - Leggi Cosa può insegnarci la persecuzione di donne e uomini cristiani - Leggi Che cosa succede ai cristiani in medio oriente

04 MAR 2011

Chi difende Asia Bibi muore

Ucciso il ministro pachistano che chiedeva l'abolizione della blasfemia

Il ministro per le minoranze religiose del Pakistan, il cattolico Shahbaz Bhatti, è stato ucciso in un attentato a Islamabad. Era appena stato riconfermato. Già da qualche mese aveva ricevuto minacce di morte per aver proposto l'abolizione la legge sulla blasfemia, e la grazia per donna cristiana Asia Bibi, condannata a morte sulla base di tale reato.

02 MAR 2011

Sotto la piazza, l’abisso? / 2

Dalla piazza anti regime alla piazza anti israeliana

Le proteste arabe nascono dal malcontento verso regimi che hanno creato nepotismo, corruzione, stagnazione, repressione. Ma in quelle che Bernard Lewis ha definito “rivoluzioni popolari”, non democratiche, chi cercherà di approfittarne sarà l’islamismo, che vuole la leadership del mondo arabo. Leggi l'intervento di Vittorio Emanuele Parsi

24 FEB 2011

Ecco perché in America Berlusconi non sarebbe giudicato da tre donne

Sembra il titolo di un celebre romanzo di Susan Glaspell, premio Pulitzer del 1931: “Una giuria di sole donne”. Saranno tre donne a giudicare il presidente del Consiglio Berlusconi sul caso Ruby. E il sospetto corre subito sul pregiudizio di genere e sulla trasformazione dei tre magistrati, anche loro malgrado, in bandiere ideologiche. Famiglia cristiana parla di “nemesi”. Leggi Il Pdl si prepara a far votare la Camera contro l’assedio al Cav. La Lega rifiuta le offerte del Pd

16 FEB 2011

Famiglia allargata e pericolosa

Ha scritto martedì il responsabile della redazione della Reuters al Cairo, Jonathan Wright: “Moltissimi Fratelli musulmani oggi si radono, vestono in maniera elegante, indossano la cravatta e non sono distinguibili dagli altri egiziani”. Dimenticatevi la djellaba degli imam sauditi o le lunge barbe dei talebani, perché il volto dei Fratelli musulmani è moderno, agile, integrato, per questo più difficile da decifrare, per questo anche più insidioso. La nuova Guida suprema della Fratellanza, Mohammed Badie, ne è un esempio perfetto.

03 FEB 2011

2011, fuga da Amsterdam

Quest’estate ad Amsterdam è crollato un tronco monumentale. Ne resta un ceppo alto poco più di un metro, macero. Si tratta del vecchio ippocastano che Anne Frank vedeva dal nascondiglio dove era confinata con la famiglia. I media di tutto il mondo erano concentrati su questa notizia per annotarsi la denuncia del giornalista olandese Paul Andersson Toussaint: “L’antisemitismo in Olanda è tornato a essere salonfähig”. Significa socialmente accettabile.

28 DIC 2010
  • 1
  • ...
  • 270
  • 271
  • 272
  • ...
  • 288
Il Foglio
  • Privacy Policy
  • Contatti
  • Pubblicità
  • FAQ - Domande e risposte
  • RSS
  • Termini di utilizzo
  • Change privacy settings
Torna All’inizio