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I numeri dei non nati

Si chiama così, “Ley de Protección de la Vida del Concebido y los Derechos de la embarazada”. Legge di Protezione dei diritti del concepito e della donna incinta. La nuova norma sull’aborto della Spagna è guidata da un calcolo aritmetico: “Ci sono 60 mila aborti di troppo”, denuncia il coraggioso ministro della Giustizia, Alberto Ruiz-Gallardón, eterno ribelle, brillante, colto, con la passione della musica classica, rappresentante dell’ala progressista dei Popolari, che ha aggiunto: “La vita è un diritto inalienabile”. E ancora: “Questa è la legge più avanzata e progressista fatta dal governo”. Leggi anche Così la Spagna di Rajoy si batte per superare il “secolo dell’aborto”

21 GEN 2014

Adesso in Gran Bretagna si vuole abortire senza medico

Le donne che vorranno abortire potranno farlo senza passare dal consulto con un medico. E’ la rivoluzione contenuta in un progetto di nuove linee guida sull’aborto depositate al Parlamento inglese. Le proposte affermano che “non ci sarà nessun obbligo di legge perché una donna consulti un medico prima di abortire un feto”. Secondo l’Abortion Act del 1967, due medici devono autorizzare un aborto. Il dottor Peter Saunders, uno dei leader pro life inglesi, commenta che in questo modo “la distruzione di un feto verrà declassata a una procedura banale di solito eseguita da un infermiere”. Leggi anche L’ambigua legge tedesca sul “suicidio passivo”, perché se ne riparla - Tiliacos Eutanasia in Francia, Sicard ricorda che “la morte non è un diritto” - Affaticati L’ambigua legge tedesca sul “suicidio passivo”, perché se ne riparla

17 GEN 2014

Il Nobel Amartya Sen contro gli aborti selettivi delle femmine in GB

Nel 1990 fu l’indiano Amartya Sen, il premio Nobel per l’Economia con cattedra a Harvard che ha dedicato la sua vita alla causa dei meno abbienti e dei paesi emergenti, a lanciare l’allarme sulla New York Review of Books: “Almeno sessanta milioni di bambine sono state cancellate in seguito a infanticidi o aborti selettivi di femmine. E’ una rivoluzione tecnologica di tipo reazionario. Il sessismo dell’aborto selettivo”.

16 GEN 2014

Sharon, il leone di Dio

Nato Ariel Schneinermann, diventato Ariel Sharon, sarebbe passato alla storia come "la spada di Davide". E' morto da guerriero, dicono, lottando, fino all'ultimo. E' stato una figura imponente, drammatica (l'onta di Sabra e Chatila). Nessuno è stato più vituperato nel corso della lunghissima carriera militare e politica. Aveva una vocazione di sinistra, agraria, collettivista, ma per invidie interne all'esercito divenne un eroe della destra sionista e religiosa, il padre degli insediamenti in Cisgiordania. Leggi Una vita spesa per Israele

11 GEN 2014

Ghigno francese

Quando ha presentato la sua lista politica “antisionista” alle elezioni quattro anni fa, Dieudonné M’bala M’bala ha scelto un manifesto in cui una ventina di persone ridono, spensierate, fissando l’obiettivo, e lui fa il saluto romano all’incontrario. Adesso quel gesto, la “quenelle” che spopola in Francia e sui campi da calcio, rischia di essere messa fuori legge dal ministro dell’Interno, Manuel Valls. Ma sarebbe un errore bollare di “nazismo” Dieudonné, come fanno molti.

31 DIC 2013

Etti di prosciutto

Guai a chiedere due etti di prosciutto crudo oppure una bottiglia di champagne. Perché a Marks & Spencer, la più grande e importante catena commerciale del Regno Unito con i suoi 700 negozi, un dipendente musulmano potrebbe passare la richiesta al collega non islamico. La catena britannica, infatti, ha deciso di applicare una politica di anti-discriminazione e multiculturalismo spinta fino all’estremo, che consente ai suoi dipendenti di rifiutare di maneggiare alcolici e carni di maiale.

29 DIC 2013

Gli anglicani della chiesa di Londra celebrano il Natale, ma contro Israele

Siamo a Piccadilly, Londra, la sera di Natale, quando una dozzina di operai innalzano un grande pannello alto otto metri di fronte alla cattedrale di San Giacomo, una gloria della Church of England. In cima al pannello c’è del filo spinato e fari puntati sulla strada. Si tratta di una replica fedele del “fence”, la barriera anti terrorismo eretta in Cisgiordania da Israele, il “muro”. La decisione delle gerarchie anglicane di portare nel cuore di Londra la denuncia di questo simbolo del conflitto mediorientale, che ha fermato i kamikaze, non è piaciuta agli israeliani, che accusano di antisemitismo i segmenti della chiesa responsabile del gesto.

28 DIC 2013

Dio è morto a Stalingrado

Le attuali discussioni sulla religione nascono, da un lato, come una risposta al confronto tra cristianesimo e scienza e dall’altro lato come una risposta agli attacchi dell’11 settembre”. Si apre così “The Soul of the World”, il manifesto contro il neo ateismo di Roger Scruton, docente alla Saint Andrews University, culla di regalità britannica, definito dal Wall Street Journal “il filosofo più famoso d’Inghilterra”, fondatore della Salisbury Review (la più prestigiosa rivista del conservatorismo inglese) e autore di trenta libri, fra cui “The Meaning of Conservatism” (la bibbia della rivoluzione Thatcher).

25 DIC 2013

Polibio e la demografia

Grecia e Germania hanno lo stesso incubo: il “baby choc”

“Nella nostra epoca tutta la Grecia è stata caratterizzata da una riduzione del tasso di natalità e da una generale diminuzione della popolazione, a causa della quale le città sono diventate deserte e le campagne hanno smesso di dare raccolti”. A vergare queste parole fu lo storico Polibio intorno al 150 a. C., ma sembra un epitaffio perfetto per descrivere la Grecia contemporanea. Almeno secondo quanto scrive sul New York Times l’editorialista del giornale greco Kathimerini, Nikos Konstandaras: “I greci sono in lotta per la sopravvivenza”.

17 DIC 2013

Il nuovo Dottor Stranamore

Peter Sloterdijk non corrisponde esattamente allo stereotipo del professore tedesco di filosofia. La sua prosa non è seriosa né convenzionale, e nessuno può certo accusarlo di essere banale. Post umanista dal grande successo massmediatico, docente di Filosofia a Karlsruhe e direttore dell’Istituto di Filosofia della Cultura presso la Akademie der Bildenden Künste di Vienna, Sloterdijk è una sorta di dottor Stranamore della filosofia occidentale, protagonista di martellanti campagne pubblicistiche nei feuilleton di tutte le testate in Germania.

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