Tokyo comprerà le isole contese per evitare la guerra con la Cina Due miliardi e mezzo di yen, oltre venti milioni e mezzo di euro. E’ la cifra che il governo giapponese guidato da Yoshihiko Noda è disposto a sborsare per sottrarre tre delle cinque isole contese Senkaku dalle mani della Cina (che le chiama Diaoyutai), di Taiwan, e pure da quelle del governatore di Tokyo, Shintaro Ishihara. Secondo un portavoce del governo, il Consiglio dei ministri si riunirà entro metà settembre e approverà l’utilizzo delle riserve di bilancio di quest’anno fiscale per l’acquisto. La storia dei cinque isolotti disabitati – ma molto vicini a riserve di gas naturali e petrolio – inizia dopo la Seconda guerra mondiale, quando l’America mette le proprie radici nell’arcipelago di Okinawa. 09 SET 2012
L'altra Fukushima L’effetto farfalla è la suggestiva metafora della “dipendenza sensibile alle condizioni iniziali” presente nella teoria del caos. Il caos, in questo caso, ha inizio alle 14.46 dell’11 marzo del 2011 al largo delle coste di Miyagi, in Giappone. Il Grande terremoto dell’est, un sisma di magnitudo 9.0 gradi della scala Richter. Le farfalle, invece, non sono quelle che hanno ispirato il matematico statunitense Edward Lorenz per la teoria del battito d’ali in Brasile che provoca un tornado in Texas. 20 AGO 2012
Che cosa c’è dietro il video taroccato della Tepco su Fukushima E’ passato quasi un anno e mezzo dalla catastrofe naturale che ha colpito il Giappone e la successiva emergenza nucleare a Fukushima, ma la Tokyo Electric Power (Tepco), la società che gestisce l’impianto colpito dal maremoto, continua a non azzeccarne una. Lunedì scorso sono stati diffusi dall’azienda – ormai quasi totalmente commissariata dal governo centrale – 150 ore di filmati girati all’interno della centrale nucleare di Fukushima Daiichi nei primi cinque giorni dopo lo tsunami (11-15 marzo 2011). 11 AGO 2012
L’odissea olimpica della Corea del nord Ci sono voluti quaranta minuti per calmare la squadra femminile nordcoreana e il suo direttore tecnico e finalmente far iniziare la prima partita di calcio femminile delle Olimpiadi di Londra 2012. Contro la Colombia le ragazze di Pyongyang hanno vinto due a zero, e probabilmente hanno trovato l’ardire agonistico dopo la gaffe combinata dagli organizzatori. 27 LUG 2012
Se Minnie a Pyongyang fa le prove per le nozze di Kim Jong-un Il fallimento del lancio del missile nordcoreano ad aprile scorso è ormai un brutto ricordo. E dire che fino a pochi mesi fa la tensione con la comunità internazionale, che condannava l’esperimento di Pyongyang travestito da “missione spaziale”, era ai massimi livelli. Per colpa del missile e dell’ostinazione nordcoreana, gli Stati Uniti avevano mandato a monte un accordo da ventiquattromila tonnellate di aiuti alimentari. Eppure vedere Kim Jong-un, grande successore del Caro leader scomparso a dicembre, fare una standing ovation alla fine di uno spettacolo con Minnie e Topolino fa un certo effetto. 16 LUG 2012
Sushi e placenta. Quanto è difficile fare il mercato libero con la Cina La prossima settimana Giappone, Cina e Corea del sud si troveranno di nuovo intorno a un tavolo per discutere sul patto di libero scambio annunciato nella prima riunione istituzionale del 13 maggio scorso. Integrazione economica, la chiamano i tre leader Yoshihiko Noda, Wen Jiabao e Lee Myung-bak, terrorizzati dall’idea che la crisi dell’euro possa contagiare anche l’Asia. Ma non è facile fare accordi commerciali con la Cina. L’integrazione più difficile è infatti quella culturale. 29 GIU 2012
Iva funesta Non c’è pace per il precario governo giapponese. A rendere le cose difficili al primo ministro Yoshihiko Noda, settimo premier degli ultimi sette anni, c’è prima di tutto la crisi energetica dovuta allo stop delle centrali nucleari del paese (50 reattori, circa il trenta per cento dell’elettricità) che in molti, a questo punto, vorrebbero riconvertire – con una lettera ufficiale 117 membri del Partito democratico hanno chiesto a Noda di non riattivare il nucleare in Giappone visto che ormai sanno vivere anche senza. 13 GIU 2012
Metabolizzare la paura e quattro miliardi di danni. I conti del terremoto La scossa di 4,5 gradi Richter con epicentro in mare, al largo di Ravenna, avvenuta alle 6 e 08 di ieri, pur non facendo parte della sequenza di terremoti emiliana e non avendo provocato ulteriori danni, è stata l’ennesimo colpo a un territorio paralizzato da più di due settimane. I dati sulle conseguenze economiche del terremoto in Emilia sono ancora poco chiari e imprevedibili: si parla di oltre quattro miliardi di euro. 07 GIU 2012
Il terremoto senza fine e una nuova preoccupazione: l'acqua Un’altra scossa oltre i cinque gradi della scala Richter – con epicentro vicino a Concordia e Novi di Modena – ha colpito ieri sera l’Emilia che dal 20 maggio scorso convive con un terremoto senza fine. Dopo il sisma di ieri sera, il quinto oltre i cinque gradi Richter, non si sono registrate vittime né feriti, anche se la terra tra Mantova e Modena ha tremato durante la notte per circa trenta volte. Ed è crollata la torre dell’Orologio a Novi di Modena. La torre era stata gravemente danneggiata durante le due scosse del 29 maggio. Leggi Il dolore misurato degli emiliani e la dismisura della stampa italiana - Le ggi Castigo di Dio, madre natura tradisce e muore il prete che voleva salvare la Madonna di Camillo Langone - Leggi La difficoltà di ricostruirsi l’anima di Annalena Benini 04 GIU 2012
Terremoto e terrorismo Il dolore misurato degli emiliani e la dismisura della stampa italiana Quando in Emilia cominciavano ad arrivare i giornalisti da ogni parte del mondo, gli emiliani convivevano con il terremoto già da dieci giorni. Basta restare fermi per poco più di cinque minuti in una piazza, una strada, un centro sfollati, per distinguere i giornalisti – gli unici a fare la conta delle scosse, a sobbalzare per ogni clacson suonato o passaggio di treno – dai residenti e dai volontari. Gli emiliani hanno paura sempre, che è come non averla più. 01 GIU 2012