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La roba

Il mostro ha due figlie che ha fatto laureare, dei nipotini a cui compra il gelato, un’azienda, uno yacht di cinquanta piedi ormeggiato prima a Gallipoli, poi a Porto Cesareo. Giovanni Vantaggiato, che ha confessato di avere messo la bomba a Brindisi, davanti alla scuola delle ragazzine, uccidendone una e bruciandone cinque, è un perfetto uomo da Censis, non un pazzo ai margini del mondo civile.

08 GIU 2012

Privacy?

I documenti  con cui Facebook propone modifiche all’utilizzo del social network, da decidere con referendum fino al prossimo otto giugno, sono così noiosi e complicati che non voterò, affidandomi serenamente a Mark Zuckerberg e a sua moglie. Lei sembra una ragazza di buon senso (non lavora a Facebook, farà la pediatra, ha scelto l’Italia per il viaggio di nozze) ed è ovvio che le impostazioni sulla riservatezza continueranno a esistere, ci sono già, chi non desidera che le proprie foto da miss maglietta bagnata vengano viste da novecento milioni di persone può impedirlo senza fatica, con un paio di clic.

06 GIU 2012

Le bolle di New York

Il sindaco di New York vorrebbe strangolare con le sue mani l’inventore della Coca Cola, la madre di tutte le bevande gassate: secondo Michael Bloomberg è causa di molti mali dell’occidente grasso e zuccherato. Forse Bloomberg odia più la Coca-Cola del fumo e del sale nei cibi.

01 GIU 2012

Fruste&piume

"Cinquanta ombre di grigio” è un bestseller erotico per signore, un “mommy porn”: libro nato come fan fiction di Twilight, la saga sui vampiri, ha avuto un successo clamoroso (lo pubblicherà Mondadori a giugno), e non soltanto perché ha venduto una quantità imbarazzante di copie, più di dieci milioni solo negli Stati Uniti, divise equamente fra e-book e carta. Non ci sono i vampiri, c’è molto sesso visto con gli occhi di una ragazza ingenua che si innamora di un dominatore, c’è una stanza attrezzata per l’amore (e il dolore), che si chiama Red Room of Pain.

30 MAG 2012

Linea d’ombra

La barca non è più un luogo avventuroso, ma l’approdo naturale di gossip e scandali

La barca al momento è quella di Pierangelo Daccò, la “Ad Maiora” (e altre due, con nomi più frou frou), da giugno a settembre a disposizione dell’abbronzatura di Roberto Formigoni, ma c’è sempre una barca. Il posto dondolante della mistica occidentale dove si esercita il potere, l’amore, il sesso, si dà scandalo, ci si ammucchia, si paga o non si paga l’affitto, si fissa l’orizzonte in canottiera fucsia, ci si scotta il naso, si viene fotografati in cattive compagnie, si suscita l’invidia di chi resta a terra a guardare, a chiedersi: chi c’è laggiù, cosa staranno bevendo?

29 MAG 2012

Il caso Minetti

Ich bin die fesche Lola, potrebbe scrivere sulla prossima maglietta, e siete tutti il professor Unrat. Nicole Minetti non lo sa, non le importa, c’è già un nuovo smalto per le unghie che ha attirato la sua attenzione, ma l’Angelo azzurro racconta una storia che le somiglia. Lola (meravigliosa Marlene Dietrich, nel film) si esibisce in reggicalze e cilindro in un locale puzzolente, una bettola delle peggiori, e canta: “Io sono la frizzante Lola, guardatemi, guardatemi tutti, männer, männer! Accorrete, tutti intorno a me, come sciocche falene volano verso la luce".

27 MAG 2012

Brindisi amaro

I sospettati, rilasciati dopo ore di interrogatorio, hanno detto che è stato un incubo. Una giornata stesa sopra un precipizio, dove era già stata confezionata la parola per loro: assassino. I sospettati avevano già un nome e cognome che tutti pronunciavano con rabbia, un indirizzo, una casa da distruggere. La gente li aspettava fuori dalla questura, “perché noi a quello schifoso il processo glielo abbiamo già fatto”, i giornalisti, carichi di eccitazione, in contatto continuo con la procura, desiderosi forse di anticiparla, di mostrare al mondo il mostro prima di tutti.

23 MAG 2012

E noi inermi

Il silenzio di Brindisi è come il male senza ritorno a Brescia e il boato di Ferrara

Una donna che lavora vicino alla scuola di Brindisi ha detto che quel che si sente di più, in mezzo alla strada piena di rumore, di investigatori, di lacrime e di giornalisti, è il silenzio. Un silenzio orribile, straziato, che copre le sirene della polizia e racconta la disperazione impietrita per qualcosa che non si riesce nemmeno a pensare: una mano decisa schiaccia il telecomando del massacro di ragazzine, quelle che arrivano a scuola presto e cantano con le cuffie il loro futuro sul pullman del mattino. Leggi La gloria non vedo, ma forse in Emilia si può ripartire di Camillo Langone - Guarda la puntata di Qui Radio Londra Melissa, il sisma e altri inferni

22 MAG 2012

Bling bling

La prima ragazza a teorizzare l’inopportunità dei gioielli veri in tempi di crisi è stata Hooly Golightly in “Colazione da Tiffany”, di Truman Capote. “Non che me ne freghi niente dei gioielli. I brillanti, sì. Ma è cafone portare brillanti prima dei quaranta, ed è anche pericoloso”. Adesso, oltre al fatto che molte signore i gioielli se li sono venduti, fa un po’ cafone anche dopo i quaranta. Non per snobismo verso il bling bling (rivalutato dopo l’onorevole uscita di scena di Nicolas Sarkozy, accompagnato da Carla Bruni vestita di stracci), ma per un nuovo senso della dismisura sfacciatamente falsa.

20 MAG 2012

La paghetta

Se qualcuno, anche solo un anno fa, avesse girato un film, una sottospecie di “Il Caimano” padano con lauree acquistate in Albania, denaro in Tanzania, discoteche “Sky Lounge”, la cartellina “The Family” e la paghetta pubblica per il sushi e per le soste sui marciapiedi dei figli ultra maggiorenni del Capo, avremmo detto: che idea pigra, quanto esageri con la sciatteria dei luoghi comuni, sei accecato dall’ideologia. Leggi La paghetta di Benedetto Croce . Il senso per il solido degli angeli degli indigenti Saviano e Fazio

18 MAG 2012
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