Non ho l’età Quest’anno, durante il concerto di congedo, Ivano Fossati ha cantato ancora “La costruzione di un amore”. Che spezza le vene delle mani, mescola il sangue col sudore, se te ne rimane. E’ la canzone dell’amore assoluto, devastante, che si fa grande fino al cielo, e “come se dopo tanto amore bastasse ancora il cielo”. La conosciamo tutti, ogni volta abbiamo pregato Fossati di ricantarla, l’abbiamo messa in auto a tutto volume, in casa la domenica mattina, felici di sentirci parte di qualcosa di tanto doloroso, ognuno col suo ricordo intatto da legare attorno a quelle strofe. 21 AGO 2012
Beautiful Fini Le (lunghe) estati di Gianfranco Fini fanno sempre scalpore. Da quando ha abbandonato quella sua villetta ad Anzio con piccolo giardino, dove si dedicava alle semplici passioni, la cura delle rose e la posizione della lucertola al sole, da quando ha smesso di indossare giubbotti firmati da note pompe di benzina, da quando non frequenta più rudi personaggi del litorale laziale e ha con caparbietà inseguito un’evoluzione dello stile (più Aurelia, meno Pontina, più Maldive, meno animaletti sulle cravatte), ad ogni agosto regala al pubblico qualche nuova soap opera. 14 AGO 2012
Prigioniera di applicazioni Quando ho vuotato con furia la borsa sul marciapiede, e la borsa era inanimata, non lampeggiava, non suonava e non vibrava, perché il mio telefono non era più lì dentro, ho pensato a Lucio Dalla. 29 LUG 2012
Lost in Marilyn L’America è talmente innamorata di Marilyn Monroe e degli anni in cui lei ha illuminato a giorno ogni set hollywoodiano, ogni fotografia, ogni bordo di piscina (le foto segrete di Marilyn in costume da bagno o in accappatoio bianco sono praticamente inesauribili, spuntano da ogni archivio e si moltiplicano in prossimità degli anniversari), Marilyn è talmente americana, insomma, da essere, cinquant’anni dopo la sua morte, la metafora di tutto, l’ossessione più moderna, la bionda più fatale che sia mai esistita, e una questione politica. Perfino un modello culturale. 28 LUG 2012
Il patriarca C’è qualcosa del finire degli anni Ottanta nell’aria (purtroppo non ha a che fare con il benessere economico), qualcosa di familiare nella nuova apparente calma di Silvio Berlusconi, circondato dai figli a Macherio, con un numero altissimo di nipoti biondi, e altra discendenza in arrivo. Sembra quasi la foto con le caprette, i bambini e Veronica, molti capelli e molte palpebre fa, quando i sogni erano ancora tutti interi e lui e la moglie bisticciavano per le magnolie. 17 LUG 2012
Amore, ritorna E’ complicato, come nella commedia sentimentale con Meryl Streep e Alec Baldwin. E’ complicato, e forse non molto realistico, che Veronica accetti di nuovo la corte di Silvio Berlusconi, padre dei suoi figli, nonno dei suoi nipoti, tempesta dei suoi anni. L’immagine della famiglia (ir)reale, di nuovo riunita a Macherio con tutti i figli e i fidanzati dei figli a festeggiare il ritorno della signora madre, Veronica (da troppo tempo costretta in suite di alberghi e gelidi appartamenti di lusso, lontana dalle sue rose), è però una dolce favola di luglio. 13 LUG 2012
The (happy) end Nel tentativo di riabilitare la terrificante figura della stalker in “Attrazione Fatale”, Glenn Close si suicidava tagliandosi la gola con un coltello, e la colonna sonora era “Con onor muore” (“Madama Butterfly”). Poi Michael Douglas veniva incriminato per omicidio. Ma il pubblico selezionato per il test screening del film si infuriò: forse terrorizzato dalla possibilità che un’amante occasionale decidesse di mettere a bollire conigli, voleva che Glenn Close morisse di più, cioè venisse ammazzata. 12 LUG 2012
The Newsroom La nuova serie americana di Aaron Sorkin, “The Newsroom”, in onda sulla Hbo (buoni ascolti, molte critiche) racconta la vita dei supereroi, raccontando il lavoro dei giornalisti. Uomini e donne coraggiosi che vogliono rendere l’America un paese migliore attraverso l’informazione: Jeff Daniels, giornalista televisivo, era rassegnato, non dava più la caccia a nessuno, e dopo una crisi di coscienza, ricomincia a inseguire la verità. 11 LUG 2012
Cielo d’Islanda Quando tutto va male, il capo vi maltratta con intento discriminatorio, vostro marito lascia la spazzatura nell’ingresso, il vostro amante si chiude in camera a telefonare alla moglie, al semaforo un tizio vi urla: chi ti ha dato la patente, la vispa Teresa?, e le vicine di ombrellone vi disapprovano in quanto madri assenti, le baby sitter vi disapprovano in quanto madri incoerenti, i colleghi vi dileggiano in quanto madri ossessive e l’idraulico prima di accettare la chiamata d’emergenza chiede se c’è un uomo in casa perché le donne non capiscono niente e lui non ci vuole parlare (rinnegando alcuni decenni di leggende erotiche), significa che è arrivato il momento di trasferirsi in Islanda. 06 LUG 2012
Facebook è un gioco per ex brufolosi alla “Sparisci, sgorbio” In fondo Mark Zuckerberg si è inventato Facebook per vendicarsi di una ragazza che lo aveva lasciato dicendogli: sei uno stronzo (è bello pensare che sia andata così, come in “The Social Network”), e allora perché mai la società creata da un ragazzo sociopatico e con complessi da nerd non invitato alle feste avrebbe dovuto diventare il luogo dove si celebra il genio femminile e la parità uomo-donna? 05 LUG 2012