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Non basta il sexting per sentirsi giovani, ora si sculetta col “twerking”

Avevate da poco imparato la parola “selfie” (autoscatto, di solito compulsivo e condiviso sui social network con una certa assiduità, tale da far pensare a una dipendenza o almeno a un tic nervoso delle labbra quasi sempre a forma di bacio) e “sexting” (l’evoluzione del sesso telefonico, è il sesso attraverso scambio di messaggi, foto di parti del corpo o di corpi interi se si dispone di uno specchio abbastanza grande, ma l’ideale è il doppio specchio) e pensavate di essere salvi. Aggiornati, giovani, capaci di sostenere qualunque conversazione senza sembrare i soli sopravvissuti, aggrappati a uno scoglio fino a stamattina, a un disastro aereo di dieci anni fa.

05 SET 2013

Cav. e cazzoni

Bisogna fare attenzione ai propri sogni (e anche ai complessi di inadeguatezza) perché potrebbero rivelare un’appartenenza politica precisa, un’influenza berlusconiana molto potente, in grado di insinuarsi nelle più segrete aspirazioni, nelle inconfessabili richieste che molti uomini (e donne) fanno ai chirurghi, con la speranza che la vita cambierà in meglio e che ci si guarderà allo specchio con un po’ di orgoglio. Secondo l’Independent, sempre più uomini italiani (il venticinque per cento in più ogni anno) chiedono assistenza chirurgica per allungare, allargare, migliorare quel che a loro (forse anche alle fidanzate) deve sembrare intollerabilmente modesto.

30 AGO 2013

Breve guida (per avventori nevrotici) alla sopravvivenza nei ristoranti

Prenotare con anticipo e sollecitudine e finire sempre relegati in un tavolo d’angolo, rivolto verso il muro, vicino ai bagni. Chiedere timidamente se non si potrebbe avere invece quel bel tavolo arioso e vuoto là in fondo e sentirsi rispondere che no, putroppo è prenotato (ma in tutta la sera non arriverà nessuno, solo a un certo punto ci si siederanno certi amici tatuati del proprietario del ristorante, giusto per bere una cosa e ridere forte, senz’altro di noi, relegati nella zona: perdenti). Quali sono le pessime cose (oltre al pessimo cibo, a volte) che accadono nei ristoranti, i comportamenti che fanno passare la fame, la voglia di vivere, di uscire di casa e di lasciare la mancia?

29 AGO 2013

Pancia regale

E’ finita l’età dell’innocenza e ha portato via con sé anche quest’ultima illusione, che la pancia post parto di Kate Middleton avesse a che fare con la rivoluzione, con una monarchia democratica e non a dieta, un posto governato dall’amore e dai seggiolini per l’auto montati con sollecitudine da un principe ereditario in maniche di camicia. E’ passato poco più di un mese da quando, ventiquattro ore dopo avere partorito un futuro re, Kate Middleton è uscita dall’ospedale, lo stesso di Lady D., sorridente, bella e disinvolta, e con quella pancetta tonda lasciata libera di dimostrare al mondo che si stava cambiando la storia, anche da duchesse (o da principesse).

28 AGO 2013

Una volta basta

A parte gli italiani che, secondo il Guardian, non valgono granché per il sesso occasionale perché hanno sempre una gran voglia di andare anche a cena (e a volte soltanto a cena), tutto il resto del mondo, soprattutto il giovane mondo dei ragazzi e delle ragazze che si baciano in piedi contro le porte della notte, senza cenare e spesso senza fidanzarsi o nemmeno rivedersi una seconda volta, deve rassegnarsi a essere definito un fenomeno sociologico, qualcosa che provocherà negli osservatori molto panico morale, molti editoriali, inchieste, dibattiti e ricerca di un colpevole e nei fruitori (specie nelle ragazze) molta insicurezza, confusione, forse addirittura perdizione e condanna alla infelicità.

23 AGO 2013

Le francesi? Bah!

La cosa che ci riesce meglio, quando invidiamo qualcuno, è trovargli un difetto. Un’ombra, uno sbaglio, una disperazione nascosta. Qualcosa che immediatamente ridimensioni la bellezza, la bravura e la brillantezza. Basta un pettegolezzo, basta avere voglia di crederci ed ecco che ci sentiamo già consolati, in parte, per quel senso di inadeguatezza che ci aveva colto, per la frustrazione che ci prende, a volte, quando qualcosa non smette di brillare, facendoci sentire, per contrasto o per meschineria, un pezzo di ferro arrugginito.

22 AGO 2013

Workaholic

Un tempo si parlava di lavoro matto e disperatissimo, adesso ci sono i workaholic. Quelli per cui il lavoro sfrenato è una dipendenza, come il gioco d’azzardo, come la cocaina, quelli che il giorno di Ferragosto sono andati in crisi: cercando una connessione internet dalla cima di un ghiacciaio, grattandosi la faccia, implorando una mezza riunione, una diretta tivù, un’emergenza anche piccola, qualcosa che li strappasse al tempo vuoto e riposante delle vacanze o, in certi casi, al tempo pieno e faticoso della famiglia riunita. Perché non è facile distinguere il vero workaholic (depresso, ossessivo, infelice al lavoro e infelicissimo fuori dal lavoro, tossico di carriera e di doveri, pericoloso per la serenità dei figli) dal lavoratore mediamente nevrotizzato.

21 AGO 2013

Bohème addio

E’ finita la bohème. Non potremo più vivere al di sopra delle nostre possibilità, rovinarci per una donna, o per una borsa, impazzire per una notte, comprare mille camicie di tutti i colori per far commuovere una Daisy da Grande Gatsby. Arriverà un funzionario dell’Agenzia delle Entrate a dire: il cervellone ha rilevato che lei queste camicie non se le può permettere, e nemmeno questo viaggio a Parigi, per non parlare della pessima idea di quella bottiglia di champagne vicino al Pont Neuf. Il computer ha stabilito che lei è molto probabilmente un evasore fiscale.

20 AGO 2013

Metamorfosi di una monarchia

Principi si nasce, e Baby George modestamente lo nacque

Ancora una volta Kate Middleton ha fatto “la cosa impeccabile”, ha commentato Tina Brown. La cosa impeccabile è avere dato all’Inghilterra un principe. Un maschio quindi, a dispetto della modernità, del femminismo e del mondo nuovo. Anche se tutti dicevano che sarebbe stato magnifico se fosse nata una piccola principessa, da chiamare Diana, magari come terzo nome per non fare arrabbiare troppo la regina, una bambina che verso il 2070 sarebbe potuta salire al trono, dopo il padre, una bambina in cui si sarebbe cercato il sorriso di Diana, trovandovi invece magari quello più determinato dell’altra nonna, Carole Middleton, anche se sarebbe stata comunque una festa, la verità profonda, magari sgradevole, reazionaria, ma sincera, è che tutti volevano che fosse un maschio.

29 LUG 2013

Eterno ritorno

C’era una volta il diritto di dimenticarsi. Di non vedersi più. Loro due si erano amati, oppure incrociati una notte in vacanza, si erano detti cose anche sconce, a volte non le avevano fatte, c’era il vino di mezzo, c’era una partenza vicina, una ragazza più bella, un sorriso più carico di promesse, c’era il lasciarsi per sempre. Non si sapeva nulla per anni, poi un giorno si incontrava l’ex fidanzato per strada, con accanto una donna bassina e arrabbiata, e si poteva anche cambiare marciapiede.

24 LUG 2013
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