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Dalla maestosità della toga al colletto lavabile del superpoliziotto
Dai pm di Mani pulite, passando per Di Matteo, De Raho, Ingroia e una caterva di semi-personaggi da Firenze a Caltanissetta: tutti inginocchiati al cospetto della Costituzione sacra e intoccabile, senza riforme in vista
Osservammo con ammirazione Antonio Di Pietro, durissimo con Craxi ma lanciato come un ossesso alla caccia dei pur pallidi diritti dell’imputato. Fummo fieri per come agirono (incuranti delle pulsioni della piazza e del Borrelli capocavallerizzo) i pm di Mani pulite, dal tecnico Davigo al Colombo filosofo, pur di far vivere la cultura della Giurisdizione, vale a dire i dettami costituzionali sul loro ruolo di accusatori severissimi e d’altronde equanimi. Ci stupì il rigore del procuratore Caselli, che adempì col dovuto slancio a entrambi i doveri, persecutore delle colpe e nel contempo difensore per il dovuto di un Andreotti, per dire, o se no di un Mannino, vedi mai che un unico dettaglio fosse emerso a loro favore.
Nello stesso modo amammo i Forte, gli Ingroia, gli Scarpinato, i Di Matteo, gli Henry John Woodcock, i Caponnetto, i Casson, i Bruti Liberati, i De Raho, i Carofiglio, le Boccassini, i D’Ambrosio (Gerardo, Loris e Vito), gli Emiliano, i De Magistris, i Ghitti, i Greco, i Maddalena, i Carlo Palermo, la signora Palma, i Pignatone, i Violante (lui fino a mezzogiorno e dalle 18 alle 20), gli Zagrebelsky, con i Gustavo ben oltre i Vladimiro, i Nello Rossi e i Gratteri (qui, una prece), vale a dire tra le tre e le quattro generazioni di giustizia de noantri. E insieme a loro una caterva di semi-personaggi, da Firenze a Napoli, da Roma a Torino, a Reggio Calabria, a Catania, a Caltanissetta, tutti magistrati lealmente inginocchiati al cospetto della Costituzione sacra e intoccabile. A proposito della quale, culo e politica disposero insieme per lungo tempo che nessuna riforma della Giustizia dovesse arrivare in ballo. E meno male, sarebbero passati tutti dalla maestosità della toga al colletto lavabile del superpoliziotto, che poi manco tanto super. A proposito, do you remember Bruno Contrada?
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