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A Donald Trump si risponde con i suoi simili. Chiedere a Giancarlo Caselli
Anche se il magistrato anti Nordio e Meloni viene applaudito dall'opposizione, il suo corrispondente più affine con una matrice non troppo dissimile, se non fosse per altro per la maniacalità per la coiffure, è proprio il presidente americano
Un grande magistrato ha messo nero su bianco che il ministro Nordio non ha fatto nulla per migliorare le sorti della Giustizia. Può darsi. L’opposizione, con gli applausi del magistrato, ha accusato Meloni di ridurre il Paese a vassallo di Trump. Può essere. Non so se sia un’accusa sensata o faziosa. Si spera tutti che Trump possa sparire, ovviamente, e però, vedi mai non sparisse, allora meglio affrontarlo con un’Italia di sinistra che di destra. Non per le fiere posizioni antimperialiste dei ragazzi Schlein, parole grosse che il trumpismo spazzerebbe con un rutto.
Non per la supposta cultura pavoneggiata tra gli altri dal magistrato di cui sopra, che perfino il trumpismo avrebbe qualche ragione a spazzar via. Nemmeno per l’appetibilibilità geopolitica della Nazione, che solo a dirla viene da spanzarsi. Niente di tutto ciò. Un potentissimo cazzaro come Trump, il quale farebbe senatore il cavallo, funziona per affinità. Il suo più affine in Italia, stampato da una matrice non troppo dissimile in particolare riguardo alla maniacalità per la coiffure, banana bionda l’uno, banana candida l’altro, è sempre lo stesso grande magistrato emblema della sinistra pettinatissima: Giancarlo Caselli, si chiama, non a caso piemme.
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