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I tormenti di chi voterà Sì al referendum
Contriti, ma di più, rammaricati, dobbiamo questo alla nostra lealtà (direbbe un fesso) verso “i lettori unici padroni”. Cioè. Chiunque non sia ancora informato su come la Conferenza Episcopale Italiana abbia eccitato i suoi parroci a lanciarsi ventre a terra perché i veri fedeli a Cristo votino No al referendum, sappia almeno questo: chi voterà Sì, morirà tra i tormenti. Non potrà nemmeno pentirsene. Ove mai il falso fedele in Cristo confessasse a Gratteri, pardon, al prete, il suo peccato contro Gesù, si beccherebbe tanti di quegli Atti di dolore da concludere la vita, diciamo così, per molestie.