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Consigli a Letta sulla sede del congresso

Andrea Marcenaro

Esiste in Maremma un posto fantastico. Una palazzina non bella di due piani in cemento grezzo, spuntata sopra una sorta di spiazzo a macchie d’asfalto messo in disparte dalla campagna...

Esiste in Maremma, giuro, un posto fantastico. Una palazzina non bella di due piani in cemento grezzo, spuntata sopra una sorta di spiazzo a macchie d’asfalto messo in disparte dalla campagna. Partendo da sinistra: un ristorantino semplice, piatti rotondi e aperitivi non male; il ristorantino confina con la sede della Croce Rossa: stanzotto, ambulanza davanti alla porta e un portantino, per lo più appoggiato al muro; alcune bare, da una parte e dall’altra della terza e ultima saracinesca, fanno da cornice a una composta e quasi civettuola aziendina di pompe funebri. In quella casetta, cioè, puoi mangiare, ammalarti e morire nei venti minuti e nei dieci metri lineari di un insieme anticapitalista unico al mondo. Se Letta lo fa lì, il Congresso sarà un trionfo.

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  • Andrea Marcenaro
  • E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.