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A proposito dei candidati alla segreteria del Pd

C’è subito chi lamenta che i candidati alle primarie del Pd siano troppi. Può darsi abbia ragione. O forse no

14 Dicembre 2018 alle 06:05

A proposito dei candidati alla segreteria del Pd

Foto LaPresse

Francesco Boccia, Dario Corallo, Roberto Giachetti, Maurizio Martina, Maria Saladino, Nicola Zingaretti. E c’è subito chi lamenta che i candidati alle primarie del Pd siano troppi. Può darsi abbia ragione. Il confronto tra le differenze funzionerebbe effettivamente meglio se si concorresse in due, o diciamo anche tre. Eppure si corre il rischio, con l’obiezione sopra detta, di sottolineare gli svantaggi dovuti al numero eccessivo dei candidati, senza considerare i vantaggi che potrebbero derivarne ai fini dell’unità del partito. Uno dei vantaggi, affidandosi così, a occhio, a una prima valutazione dei sei, è che non esiste verso per cui le idee possano urtarsi l’una contro l’altra.

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    14 Dicembre 2018 - 08:08

    Mi scuso se mi permetto una chiosa. Il trionfatore delle più recenti primarie, ovvero l’ultimo segretario del Pd votato da milioni di militanti e simpatizzanti, ha dichiarato il Tv a milioni di telespettatori che del congresso del suo partito non intende parlare ne’ occuparsi. Dunque non esiste verso per cui neppure le sue idee possano urtarsi con quelle dei suoi aspiranti eredi alla segreteria.

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