I sei anni che hanno cambiato l'Italia (e forse per sempre)

Dal 2011 il nostro paese è governato da una grande coalizione ed è probabile che la formula sarà replicata. Perché le strane maggioranze hanno risvegliato l’Italia costringendo i partiti a fare i conti con un tabù mai affrontato: il principio di realtà

Claudio Cerasa

Email:

cerasa@ilfoglio.it

I sei anni che hanno cambiato l'Italia (e forse per sempre)
Nelle gare automobilistiche, quando l’agibilità di una pista viene messa a rischio dalla presenza di un grave incidente, i responsabili del circuito fanno uscire dai box una vettura convenzionale che ha il compito di rallentare la gara e di raggruppare le monoposto una dietro l’altra per alcuni giri, nell’attesa che sia possibile ripartire garantendo l’incolumità dei piloti e delle loro macchine. La vettura, come molti sanno, si chiama “safety car” e quando la safety car entra in pista, di solito,...

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Commenti all'articolo

  • carlo schieppati

    09 Settembre 2017 - 12:12

    "Cominciare a descrivere l’accordo con gli avversari non più come il sintomo di una democrazia malata, affetta dall’orrido morbo del consociativismo, ma come la spia di una maturazione del sistema politico". Ora e sempre il Divo Giulio, quello che una manica di stronzi - togati e no - ha fatto fuori.

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  • carlo.trinchi

    09 Settembre 2017 - 11:11

    La safety car è momentanea e arriva in pista quando si verifica un incidente di percorso. Un'emergenza insomma. Poi lascia e si riparte ed il pubblico elettorale, distratto e paninaro torna ad essere presenre e selettivo. Noi siamo in safety car da sempre e lo vediamo. Conviene? e se conviene ad Alfano e non solo qualche dubbio ci viene. Pensi Direttore se, al contrario, al governo avessimo avuto non la safety car ma una monoposto che compete e vince i problemi, li previene oppure li anticipa. Il pubblico elettorale non si abbevererebbe più di gocce di champagne che cadono in ordine sparso e casuale ma si abbevererebbe di saggezza e senso dell'essere e partecipare. La foto della safety car da lei messa in testa all'articolo non vorremmo più vederla ed al suo posto vorremmo vedere un gruppo omogeneo che sviluppa idee e programmi in sintonia con la maggioranza del suo consenso elettorale. Le safety car come nelle gare, non vediamo l'ora di vederle rientrare per poter ripartire.

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  • r.carletti73@gmail.com

    r.carletti73

    09 Settembre 2017 - 08:08

    Rimane comunque il fatto che draghi sarebbe la persona giusta forse l'esponente che più di tutti rappresenterebbe la grande koalizione nazarena

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  • r.carletti73@gmail.com

    r.carletti73

    09 Settembre 2017 - 08:08

    Dipenderà tutto dal cav se lasciera 'andare per la sua strada ( la deriva) il suo movimento e poi accordo con Renzi in caso contrario l'ultima carta Sara proprio draghi

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