Spumante anti Daesh

Edoardo Narduzzi

La Merkel si è concessa, spendendo 120 euro anche per dare un segnale ai suoi concittadini che è cosa buona e giusta consumare di più per non morire di austerità, un Jeroboam di tre litri del migliore spumante dell’Alto Adige

La Germania non ha bombardato la Libia, non ha inviato truppe in Iraq o in Siria, cerca di essere il più distante possibile dai problemi mediterranei e prova a rimanere concentrata solo sui problemi dell’est europeo. Ma tanta latitanza meridionalista non l’ha messa al riparo del Daesh, perché Berlino è un obiettivo importante della guerra scatenata dai tagliagole sunniti alla modernità. Dopo diversi episodi di accoltellamenti e di sparatorie, dopo l’assalto di massa alle donne tedesche nella notte di capodanno 2015 alla stazione di Colonia, è arrivato puntuale il tir lanciato contro la folla ammassata attorno alle bancarelle di un mercatino natalizio berlinese. Dodici morti e molti più feriti e la rivendicazione del Daesh, mentre la Polizei insegue un fuggitivo armato che si è fatto beffa delle forze dell’ordine tedesche rese flaccide e lente dal benessere welfarista.

Angela Merkel vincerà ancora tra nove mesi le elezioni generali e il quarto mandato da cancelliera, ma sarà costretta a governare “un’altra Germania”. Questa volta avrà vera opposizione con cui fare i conti e dovrà decidere di spendere di più per la sicurezza internazionale. Nel frattempo, la Merkel si è concessa, spendendo 120 euro anche per dare un segnale ai suoi concittadini che è cosa buona e giusta consumare di più per non morire di austerità, un Jeroboam di tre litri del migliore spumante dell’Alto Adige: un Arunda Brut metodo classico, un blend di Chardonnay al 50 per cento, Pinot bianco al 30 per cento e Pinot nero al 20.

Di più su questi argomenti: