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Musei digitali

Big data e intelligenza artificiale possono aiutare le gallerie capitoline a gestire i visitatori 

14 Ottobre 2018 alle 06:00

Musei digitali

Foto LaPresse

I musei hanno il problema di prevedere il numero di visitatori e relativi guadagni, quelli capitolini non fanno eccezione. La neozelandese Dexibit usa big data e intelligenza artificiale per permettere ai musei di sapere di più sui visitatori e realizzare piani per soddisfarli. La tecnologia è in uso alla National Gallery (Londra) e allo Smithsonian (Washington). Sul sito dexibit.com l’assessore Bergamo può chiedere una demo.

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  • Alberto49

    26 Novembre 2018 - 08:08

    Ieri 25/11 con mia moglie siamo stati alla Galleria d'Arte Moderna di via Crispi dove, per ritirare la tessera MIC card offerta gratuitamente a tutte le donne quel giorno, c'era da attendere 4 o 5 ore, a detta dei tre addetti all'ingresso che si affannavano ad intralciarsi a vicenda. Stessa cosa per mia cognata al Museo napoleonico di via Zanardelli. E meno male che pioveva e perciò c'era pochissima affluenza!

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