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L’idea di risarcire gli afroamericani

I risarcimenti ai discendenti degli schiavi dividono i Democratici americani (anche Obama era contrario). Un progetto assurdo che piace solo ai più radicali

8 Luglio 2019 alle 10:47

L’idea di risarcire gli afroamericani

Una scena di 12 anni schiavo, film del 2013 diretto da Steve McQueen

“Rispondendo a una domanda sull’ipotesi di risarcimenti per i cittadini afroamericani vittime della schiavitù e della discriminazione, il capogruppo dei Repubblicani al Senato, Mitch McConnell, si è detto contrario per ragioni pratiche”. Così inizia la rubrica Lexington sull’Economist. “Le obiezioni di McConnell sono giuste: come verranno selezionati i beneficiari delle restituzioni? Se gli afroamericani ricevono dei rimborsi, allora dovrebbero richiederli anche le vittime di altre forme di discriminazione? ‘Un continuo miglioramento del tenore di vita degli afroamericani è la risposta più credibile al nostro ‘peccato originario’”, ha aggiunto McConnell.

 

Sette candidati democratici alle presidenziali si sono espressi a favore della proposta, e hanno criticato “l’ignoranza” dei Repubblicani contrari. Tuttavia, la posizione di Barack Obama sul tema è più vicina ai Repubblicani che non ai suoi stessi colleghi di partito. L’ex presidente considerava i risarcimenti come una fantasia politica, mal sopportata dalla maggioranza degli americani. Per Obama questo tema era una semplice distrazione, che toglieva l’attenzione dai problemi reali degli afroamericani: la disparità salariale, la scarsa istruzione. Il fatto che molti Democratici oggi stiano accogliendo queste proposte è un segno di come è cambiato il partito dagli anni di Obama. Questo dovrebbe preoccupare chiunque spera di battere Trump alle elezioni del 2020. Obama è stato criticato sia dall’estrema destra che dall’estrema sinistra durante la sua presidenza. I critici nel suo partito sono stati delusi dal suo pragmatismo, e lo hanno spinto a perseguire delle politiche più radicali. Questa linea non ha alcun senso: ad esempio, le restituzioni sono molto impopolari, più dell’80 per cento dei bianchi americani sono contrari.

 

E’ perfino più divisiva della legge trumpiana che ha separato i figli degli immigrati dai loro genitori. In questo caso, le critiche dei Repubblicani sono giustificate: i risarcimenti rischiano di creare un effetto domino, potenzialmente enorme. Se fornisci un rimborso alle vittime della schiavitù, perché dovresti escludere i nativi americani o gli ispanici? Il fatto che una proposta così assurda e impraticabile abbia raggiunto le primarie presidenziali dei Democratici sembra incredibile, ma non lo è. Nessun think tank o istituto di ricerca ha preso sul serio la proposta, che però ha avuto un grande seguito tra gli attivisti mostrando la loro mancanza di rigore.

   

A dire il vero, molti candidati democratici hanno fatto delle proposte più realistiche rispetto ai desideri degli attivisti. Il senatore Booker ha detto di volere combattere le disuguaglianze attraverso dei contributi per ogni bambino nato. Queste sono le misure che piacciono alla maggioranza degli afroamericani, e che anche Obama avrebbe condiviso. Il tema delle restituzioni invece rischia di stimolare gli attacchi di Donald Trump con un sottotesto razzista. “E qual è il fine?”, si chiede l’Economist: “Il tema non è così popolare tra la comunità afroamericana, che tende a condividere il pragmatismo di Obama, e quindi sa che le restituzioni sono un sogno impossibile”.

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