Pensare, imitare?

La filosofia a tu per tu con l’intelligenza artificiale. Turing e la pazienza delle macchine, i paletti di Wittgenstein. Ma il primo è stato Cartesio

27 Novembre 2017 alle 11:21

Pensare, imitare?

Benedict Cumberbatch in “The Imitation Game”, di Morten Tyldum

Cartesio dormiva nudo – lo racconta lui stesso – e mentre dormiva sognava di essere in vestaglia, accanto al fuoco, intento a scrivere le “Meditazioni metafisiche”. Nella stesa opera spiega che quest’attività onirica dai contenuti verosimili lo aveva fatto propendere per il dubbio iperbolico: se durante il sogno, si diceva, sono convinto che il mio corpo sia seduto presso il camino mentre è sdraiato nel letto, può darsi allora che la mia intera consapevolezza risulti altrettanto ingannevole e illusoria anche...

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