Ora il Cremlino mette Durov sotto indagine, ma continua a usare Telegram Secondo i servizi di sicurezza russi l'app di messaggistica verrebbe utilizzata dai "servizi segreti dei paesi della Nato e dal regime di Kyiv" per commettere crimini nel paese, per questo va bloccata. Ma le autorità possono ancora utilizzarla, basta una Vpn 24 FEB 2026
in russia Il Cremlino vuole oscurare Telegram, ma rischia di farsi male da solo La battaglia di Putin contro l'app di messaggistica e il suo creatore Pavel Durov non è nuova: tutto iniziò con il "Facebook russo" VKontakte. Il primo blocco nel 2018 e la creazione di una super app statale che ricalca la cinese WeChat Priscilla Ruggiero 13 FEB 2026
In Francia Il movimento Bloquons tous occupa le città francesi, con la solidarietà del padrone di Telegram Mentre i manifestanti mettevano a ferro e fuoco Parigi, su X l’imprenditore franco-russo Pavel Durov, ha scritto: “Dopo otto anni di abbandono, la gente è stanca delle vuote promesse e ora sta reagendo” Mauro Zanon 10 SET 2025
La svolta di Telegram. Svelerà indirizzi IP degli indagati per collaborare con le autorità giudiziarie Non è l'unica novità sulla app di messaggistica, dopo l'arresto del ceo Pavel Durov a Parigi ad agosto. Nelle ultime settimane la piattaforma ha impiegato un team di moderatori e rimosso la funzione “Persone Vicine”, che veniva abusata dai criminali informatici Enrico Cicchetti 24 SET 2024
Il caso Zuck&Co sono preoccupati più dell'antitrust che della libertà d'espressione Dietro alle dichiarazioni del ceo di Meta su presunte pressioni e censure ricevute dalla Casa Bianca c'è soprattutto la paura di quello che potrebbe succedere sul fronte della Sherman Act, la legge con cui da oltre un secolo vengono frantumati i monopoli Marco Bardazzi 29 AGO 2024
Tra finzione e realtà "Ho appuntamento con Macron". I legami pargini di Pavel Durov, veri e finti Il fondatore di Telegram, una volta arrestato in Francia, avrebbe detto ai poliziotti che quella sera era atteso a cena all'Eliseo, dal presidente della Repubblica. Un'informazione che è stata smentita dallo staff del Ceo: una cena, vera, c'è stata. Ma non è stata la scorsa domenica, quanto più nel 2018 Mauro Zanon 28 AGO 2024
Il doppio Durov, tra putiniani e oppositori Tanto il Cremlino quanto l’opposizione russa protestano per l’arresto del fondatore di Telegram. Nessuna alleanza, l’applicazione in Russia è simbolo di due cose opposte. I commenti e la protesta. I capi d’imputazione e la risposta di Macron Giovanni Boggero 27 AGO 2024
Se i social diventano campi di battaglia, a dare le carte non saranno i garanti ma i generali Su Telegram sembra verificarsi una paradossale inversione del principio di McLuhan: è il messaggio (criminale) a definire il mezzo (tecnologico), che quindi diventa a sua volta illegale. Il dibattito scivola dalla tutela della libera espressione alla minaccia alla sicurezza nazionale. Un campo minato Carlo Alberto Carnevale Maffè 27 AGO 2024
l'intervento È tempo di regole per le piattaforme online, ma serve chiarezza Il rapporto fra tecnologia e diritti va gestito con una regolamentazione che faccia luce sugli ambiti di applicazione e sulla definizione dei contenuti “dannosi”, con standard giuridici condivisi riguardo l'hate speech: un impegno necessario per tutelare la libertà d'espressione. Ci scrive il senatore Pd Antonio Nicita 27 AGO 2024
Di cosa parlare stasera a cena Le ragioni di Macron nell'arresto di Pavel Durov Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi 26 AGO 2024