guanti sporchi #30
L'improvvisazione di Marco Carnesecchi
Con un balzo non preventivato, il portiere dell'Atalanta è riuscito a deviare un pallone ben crossato e malamente ciabattato dall'attaccante dell'Hellas Verona Kieron Bowie
C'è niente di peggio di un tiro sbagliato a due passi dalla porta. Perché nulla è più imprevedibile di un pallone ciabattato. Soprattutto quando questo prosegue la sua traiettoria verso la porta. Una parata è infatti costituita da due fasi: preparazione e realizzazione. In mezzo c'è la capacità di improvvisare. Ed è spesso questa capacità a rendere un buon portiere un ottimo portiere.
Al 47esimo di Atalanta-Hellas Verona, il terzino algerino dell'Hellas Rafik Belghali ha crossato dalla sinistra. Un bel cross, preciso, arcuato, diretto al centro dell'area di rigore. Di quelli facili facili da spedire alle spalle del portiere.
Al centro dell'area di rigore dell'Atalanta però Kieron Bowie, dimenticato dai difensori bergamaschi come come certi zaini sui bus, è riuscito nell'impresa di rendere reale l'improbabile. In perfetta solitudine, faccia alla porta, è riuscito a non tirare. Si è limitato a ciabattare il pallone, ha allungato la traiettoria, in modo però non significativo: il pallone era ancora diretto tra i pali della porta atalantina.
Marco Carnesecchi si era preparato per respingere il cross, era pronto alla quasi certa deviazione. Era pronto a tutto. Anzi, quasi a tutto. Perché a certe cose buone per la rubrica che fu "Vai col liscio" di gialappassiana memoria non si è mai pronti. Ha improvvisato, il portiere dell'Atalanta. Si è prodigato in un balzo non preventivato, si è allungato e ha intercettato il pallone. L'Hellas non ha segnato, l'Atalanta ha vinto. Come l'improvvisazione, per una volta.
Le tre migliori parate della 30esima giornata di Serie A
1. Marco Carnesecchi al 47esimo minuto di Atalanta-Verona 1-0 – 5 punti
2. ex aequo Alberto Paleari al 79esimo minuto di Milan-Torino 3-2 – 3 punti
2. ex aequo David De Gea al 94esimo minuto di Fiorentina-Inter 1-1 – 3 punti
3. Mike Maignan al 66esimo minuto di Milan-Torino 3-2 – 1 punto
La classifica dopo 30 giornate
1. Mike Maignan (Milan) e Mile Svilar (Roma), 28 punti
3. David De Gea (Fiorentina), 24 punti;
4. Elia Caprile (Cagliari), Marco Carnesecchi (Atalanta) e Arijanet Murić (Sassuolo), 23 punti;
7. Michele Di Gregorio (Juventus) e Wladimiro Falcone (Lecce), 20 punti;
9. Ivan Provedel (Lazio), 19 punti;
10. Edoardo Corvi (Parma), 18 punti;
11. Emil Audero (Cremonese), 17 punti;
12. Alberto Paleari (Torino), 10 punti;
13. Nicola Leali (Genoa), 9 punti;
14. Federico Ravaglia (Bologna) e Yann Sommer (Inter), 8 punti;
16. Jean Butez (Como), 6 punti;
17. Nicolas (Pisa), Maduka Okoye (Udinese) e Łukasz Skorupski (Bologna), 5 punti;
20. Vanja Milinković-Savić (Napoli) e Adrian Šemper (Pisa), 4 punti;
22. Zion Suzuki (Parma), 3 punti;
23. Justin Bijlow (Genoa), Franco Israel (Torino), Lorenzo Montipò (Hellas Verona) ed Edoardo Motta (Lazio), 1 punto.
Quello che avete letto è Guanti sporchi, un divertissement calcistico-narrativo sui numeri uno della Serie A e sulla parata che in qualche modo ha reso migliore, almeno dal punto di vista di quella minoranza che si veste diversamente dagli altri in campo, il fine settimana calcistico. Tutti gli episodi precedenti li trovate qui.
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