guanti sporchi #28

Quel decatleta di Mile Svilar

Al 90esimo di Genoa-Roma, con uno scatto da centometrista e un balzo da lunghista, il portiere della Roma è riuscito a fare quello che Ruslan Malinovs'kyj non avrebbe mai pensato fosse possibile

Giovanni Battistuzzi

Chi è convinto che quello del portiere sia un ruolo statico, dovrebbe fare più attenzione a quello che effettivamente fanno gli estremi difensori durante una partita di calcio. Forse esagerava Daley Thompson, il grande decatleta degli anni Ottanta - due medaglie d'oro consecutive ai Giochi olimpici del 1980 e del 1984 -, a dire che per fare i portieri serviva un fisico da decatleta (Daley Thompson era gran appassionato di calcio e quando gli capitava di giocare con gli amici preferiva indossare i guanti), ma non sbagliava di tanto.

Basta vedere quello che ha fatto Mile Svilar domenica al 90esimo di Genoa-Roma, quando con uno scatto da centometrista si è prodigato in un balzo a mani aperte riuscendo a trovare la forza negli avambracci per non farsi piegare le mani dal tiro forte e preciso di Ruslan Malinovs'kyj. È rimasto inginocchiato a pochi metri dalla porta il calciatore ucraino. Si guardava intorno alla ricerca di uno sguardo amico che gli dicesse che non era stato lui a sbagliare, che quello che doveva fare lo aveva fatto bene. Ci ha pensato Daniele De Rossi a rincuorarlo a fine partita e ad assolverlo. I meriti di Svilar erano senz'altro maggiori dei demeriti di Malinovs'kyj.

 

 

Le tre migliori parate della 28esima giornata di Serie A

1. Mile Svilar al 90esimo minuto di Genoa-Roma 2-1 – 5 punti     

2. ex aequo Alberto Paleari al 6° minuto di Naoili-Torino 2-1 – 3 punti

     

   

2. ex aequo Arijanet Murić all'82esimo minuto di Lazio-Sassuolo 2-1 – 3 punti

 

     

3. Jean Butez all'85esimo minuto di Cagliari-Como 1-2 – 1 punto

 

   

          

La classifica dopo 28 giornate

1. Mike Maignan (Milan), 27 punti;

2. Mile Svilar (Roma), 25 punti;

3. Elia Caprile (Cagliari) e Arijanet Murić (Sassuolo), 23 punti;

5. David De Gea (Fiorentina), 21 punti;

6. Michele Di Gregorio (Juventus), 20 punti;

7. Ivan Provedel (Lazio), 19 punti;

8. Marco Carnesecchi (Atalanta) e Edoardo Corvi (Parma), 18 punti;

10. Emil Audero (Cremonese) e Wladimiro Falcone (Lecce), 17 punti;

12. Nicola Leali (Genoa), 9 punti;

13. Federico Ravaglia (Bologna) e Yann Sommer (Inter), 8 punti;

15. Alberto Paleari (Torino), 7 punti;

16. Jean Butez (Como), 6 punti;

17. Maduka Okoye (Udinese) e Łukasz Skorupski (Bologna), 5 punti;

19. Vanja Milinković-Savić (Napoli) e Adrian Šemper (Pisa), 4 punti;

21. Zion Suzuki (Parma), 3 punti;

22. Justin Bijlow (Genoa), Franco Israel (Torino) e Lorenzo Montipò (Hellas Verona), 1 punto.

     


Quello che avete letto è Guanti sporchi, un divertissement calcistico-narrativo sui numeri uno della Serie A e sulla parata che in qualche modo ha reso migliore, almeno dal punto di vista di quella minoranza che si veste diversamente dagli altri in campo, il fine settimana calcistico. Tutti gli episodi precedenti li trovate qui.

Di più su questi argomenti: