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Serie A

Genoa-Roma è la partita dei ricordi per De Rossi e Gasperini

Marco Gaetani

Domenica si gioca la partita del passato giallorosso per l'allenatore del Genoa e rossoblù per quello della Roma

A dover giudicare dalla partita d’andata verrebbe da dire che a Marassi non ci sarà storia: troppo affamata la Roma, troppo sbadato il Genoa, con errori difensivi ai limiti della censura. Ma la sfida di domenica a Marassi vivrà di altri ricordi, di emozioni diverse: Gian Piero Gasperini fa visita a quello che è stato il teatro che lo ha lanciato in Serie A, proiettandolo fino alla prima grande occasione della carriera, quella persa alla guida dell’Inter. Ed è lì che ha ripreso slancio dopo i passaggi a vuoto in nerazzurro e al Palermo, prima di costruire il suo capolavoro a Bergamo.

 

Dall’altra parte, Daniele De Rossi, che sta cercando di trascinare il Genoa fuori dalle sabbie mobili della zona salvezza. Un terreno difficile: un passo in avanti, due passi indietro, magari mentre qualcun altro con una vittoria ritrova lo slancio che non pensava di avere. I precedenti pendono entrambi dalla parte di Gasperini, perché anche nell’altro incrocio, quello tra Atalanta e Roma, fu un monologo nerazzurro appiattito soltanto da un rigore episodico che consentì a Lorenzo Pellegrini di accorciare il discorso. Ma nella mente della Roma, che fin qui sta brillantemente difendendo un piazzamento Champions, potrebbe insinuarsi la seduzione dell’Europa League da affrontare giovedì contro il Bologna, obiettivo che i giallorossi inseguono dalla bruciante finale persa col Siviglia come un tarlo: in quella sera maledetta segnò Paulo Dybala, che proprio in queste ore ha alzato bandiera bianca per l’infortunio al ginocchio e non ha ancora idea dei tempi di recupero, con tanto di intervento esplorativo per capire davvero cosa genera il fastidio che da settimane tormenta l’argentino. Un colpo durissimo per le rotazioni offensive giallorosse, già decimate dalle assenze dei lungodegenti Ferguson e Dovbyk.

 

Non sarà mai una partita come le altre per me – ha ammesso De Rossi in conferenza stampa – ma ormai ci ho fatto il callo a questa situazione. All’andata abbiamo giocato la peggior gara da quando sono al Genoa, in quell’occasione è mancata la reazione ed è stata la cosa più triste, la cosa che mi ha provocato dispiacere”. È entrato nella modalità “zero calcoli”, il tecnico del Genoa, che senza il grande ex Baldanzi non farà di conto con i diffidati, Malinovskyi su tutti: “Dobbiamo fare punti domenica, senza pensare a Verona”.

 

Gasperini ha invece affidato i suoi ricordi al Secolo XIX: “Quando uscirò dal tunnel ripenserò all’applauso che i tifosi genoani mi riservarono quando tornai qui la prima volta da avversario: mi emozionò, mi commosse. Lo metto tra le più grandi soddisfazioni della mia carriera”. La Roma tra la Champions da conquistare e l’Europa League col Bologna sullo sfondo, il Genoa che vuole disperatamente allungare sul terzetto a quota 24, con Cremonese e Lecce che si sfidano in uno spareggio salvezza anticipato. E Gasperini e De Rossi che si guarderanno, legati alla loro panchina ma con uno sguardo anche sull’altra, perché la storia non si cancella con una stretta di mano.

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