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Il Foglio sportivo - CALCIO E FINANZA
Il Mondiale tra Rai e Dazn
La tv di stato manderà in onda 35 partite della Coppa del mondo, mentre la piattaforma di sport in streaming è a un passo dai diritti di trasmissione della rassegna iridata nel nostro paese. Se tutto andrà come previsto, Dazn trasmetterà tutto il Mondiale per un totale di 104 partite, di cui 69 in esclusiva
I Mondiali di Stati Uniti, Canada e Messico iniziano a trovare “casa” in televisione anche in Italia. Nei giorni scorsi la Rai ha ufficializzato di avere acquisito i diritti di trasmissione di 35 partite della Coppa del mondo che si disputerà nell’estate del 2026 e che si dividerà tra i tre paesi del Nordamerica. La tv di stato manderà in onda – prevalentemente su Rai 1, per valorizzare al meglio il prodotto – una selezione di incontri, tra cui la gara inaugurale Messico-Sudafrica, le partite della Nazionale italiana (con la speranza che Gattuso e i suoi calciatori conquistino il pass per il torneo nei playoff di marzo), le due semifinali e la finalissima del 19 luglio che si giocherà al MetLife Stadium, in New Jersey.
L’attesa è ora tutta per l’altro grande player che metterà le proprie mani sui primi Mondiali a 48 Nazionali della storia: Dazn. Dopo i colpi già messi a segno in Giappone e in Spagna, la piattaforma di sport in streaming è a un passo dai diritti di trasmissione della rassegna iridata nel nostro paese. Se tutto andrà come previsto, Dazn trasmetterà tutto il Mondiale per un totale di 104 partite, di cui 69 in esclusiva. A differenza di quanto accaduto con il Mondiale per club del 2025, l’ott dovrebbe puntare su una strategia a pagamento per la Coppa del mondo. Una mossa che aiuterebbe a coprire i mesi estivi di giugno e luglio, lasciati abitualmente scoperti dal calcio per club, fatta eccezione per le prime amichevoli in vista della nuova stagione. L’assegnazione segnerebbe inoltre il debutto di un Mondiale quasi totalmente in streaming in Italia: tra Mediaset e Rai, infatti, anche le ultime edizioni del 2018 e del 2022 sono state mandate in onda sui canali tradizionali, ma questa volta sarà la fruizione in streaming a prendersi la scena.