guanti sporchi #26
La parata da trequartista di Svilar
Chi ha detto che gioco di gambe, finte e cambio di direzione improvvisa siano una caratteristica solo degli attaccanti. Così il portiere della Roma si è inventato l'uscita perfetta
Dicono che il gioco di gambe, la finta, il cambio di direzione improvvisa, sia caratteristica dei trequartisti, delle ali, degli attaccanti. Non certo dei portieri. Dice la logica spiccia che certe cose i portieri non le fanno perché non le sanno fare, non sarebbero stati messi in porta altrimenti.
A filosofeggiare sul calcio si sono messi in tanti. Di solito chi lo ha fatto creava dei modelli ideali da calare tipo asce sul collo dei malcapitati giocatori che non riuscivano mai a essere abbastanza perfetti per entrare nelle formine disegnate dai calcilosofi di turno. Per fortuna che c'è sempre il campo a mettere in crisi i massimi sistemi.
E il campo dell'Olimpico domenica sera ha detto che anche i portieri possono avere il gioco di gambe, la finta, il cambio di direzione improvvisa. Bastava osservare quanto ha combinato il portiere della Roma, Mile Svilar, all'81esimo minuto della partita contro la Cremonese. Jamie Vardy era lanciato verso la porta, ha provato a disorientare il numero 1 della Roma con alcune finte di corpo, ha finito per disorientarsi lui dalle finte di corpo di Svilar in uscita. Un'uscita magnifica, rapidissima, coraggiosa, imperfetta. E proprio per questo perfetta per capacità di disorientare l'avversario.
Le tre migliori parate della 26esima giornata di Serie A
1. Mile Svilar all'81esimo minuto di Roma-Cremonese 3-0 – 5 punti
2. Vanja Milinković-Savić al 34esimo minuto di Atalanta-Napoli 2-1 – 3 punti
3. Ivan Provedel al 77esimo minuto di Cagliari-Lazio 0-0 – 1 punto
La classifica dopo 26 giornate
1. Mike Maignan (Milan), 27 punti;
2. David De Gea (Fiorentina), 21 punti
3. Elia Caprile (Cagliari), Michele Di Gregorio (Juventus), Arijanet Murić (Sassuolo) e Mile Svilar (Roma), 20 punti;
7. Ivan Provedel (Lazio)
8. Marco Carnesecchi (Atalanta), Edoardo Corvi (Parma), 18 punti;
10. Emil Audero (Cremonese) e Wladimiro Falcone (Lecce), 17 punti;
12. Nicola Leali (Genoa), 9 punti;
13. Federico Ravaglia (Bologna) e Yann Sommer (Inter), 8 punti;
15. Jean Butez (Como) e Maduka Okoye (Udinese), 5 punti;
17. Vanja Milinković-Savić (Napoli), Alberto Paleari (Torino) e Adrian Šemper (Pisa), 4 punti;
20. Zion Suzuki (Parma), 3 punti;
21. Franco Israel (Torino) e Lorenzo Montipò (Hellas Verona), 1 punto.
Quello che avete letto è Guanti sporchi, un divertissement calcistico-narrativo sui numeri uno della Serie A e sulla parata che in qualche modo ha reso migliore, almeno dal punto di vista di quella minoranza che si veste diversamente dagli altri in campo, il fine settimana calcistico. Tutti gli episodi precedenti li trovate qui.
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Mandela Keita, nel nome di Nelson
https://www.ilfoglio.it/sport/2023/06/05/news/una-pazza-domenica-di-calcio-in-belgio-5348736/"Voglio essere un po’ come lui: rispettoso, con la testa bassa e sempre pronto a lavorare", ha detto. Ci sta riuscendo. Il centrocampista del Parma sta giocando alla maniera dei grandi mediani, sempre senza farsi notare troppo, tessendo tele poco visibili, quasi mai appariscenti
dopo le olimpiadi