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La randellata di Chilavert contro il calcio effeminato

Jack O'Malley

Dopo le tre sconfitte in Champions League, in Italia continuate pure a credere che Barella e Yildiz siano tra i più forti giocatori del mondo. Intanto l'ex portiere paraguaiano commenta il caso Vinicius-Prestianni: "Una volta ci dicevamo di tutto. Il calcio è un rettangolo dove giocano uomini"

Questa settimana non posso evitare di cominciare con un brindisi raffreddato in balcone alle italiane in Champions League. Bravi tutti, perché almeno sono stati coerenti: squadre mediocri hanno giocato playoff mediocri, facendosi umiliare da avversari non certo irresistibili. Potete scrivere tutti gli articoli che volete sulla difficoltà di giocare al Circolo polare articolo contro dei pescatori, sulla bolgia di Istanbul o sulla forza del Muro Giallo, ma la verità è che il massimo di quello che il calcio della Serie A può mostrare sono tre sconfitte nette in Turchia, a Bodø e a Dortmund. Certo, c’è il ritorno, e tutta la retorica della remuntada che ci toccherà sorbire in questi giorni (ma perché usare lo spagnolo?), e magari una tra Juventus, Inter e Atalanta supererà anche il turno: così continuerete a credere che Barella sia uno dei centrocampisti più forti del mondo, Yildiz il nuovo Del Piero e Palladino il nuovo Gasperini. In fondo siete un paese in cui per tre giorni si discute anche in Parlamento di una simulazione, scomodando la mafia, e poi ci si impappina a raccontare la furbata di Fàbregas, l’allenatore del Como che da bordocampo ha fermato con le proprie mani un’azione del milanista Saelemaekers; dopo averlo dipinto come l’eroe del giochismo e dell’onestà trasparente è dura presentarlo per quello che in effetti è: uno spagnolo, per di più ex Barcellona, quindi bullo.

 

Certo, essere blaugrana è sempre meglio che essere una meringa madrilena. Come previsto il Real ha vinto a Lisbona l’andata dei playoff di Champions, là dove aveva perso, fulminato da un gol di testa del portiere del Benfica solo poche settimane fa. La notizia di quella partita però sono le accuse di Vinicius a Prestianni: il simpaticissimo, e non nuovo a pagliacciate, calciatore brasiliano che gioca nel Real sostiene che l’avversario argentino gli avrebbe dato della “scimmia” durante la partita; Prestianni nega, e al momento è la parola dell’uno contro quella dell’altro. Per fortuna a fare da paciere è intervenuto José Luis Chilavert. Col suo proverbiale garbo, l’ex portiere paraguaiano ha detto che “il calcio è un rettangolo dove giocano uomini, prima ce ne dicevamo di tutti i colori. Da quando hanno messo microfoni e video, il calcio si è effeminato. Perché dovrebbero sanzionare Prestianni? Così si finirebbe per prendere come esempio la comunità gay, lesbica e compagnia. Mbappé parla di valori e tutto il resto, ma vive con un trans”. Folle antieroe moderno, o il forte sospetto che Chilavert farebbe bene a rimanersene in Paraguay, a questo punto. 

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