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Milano-Cortina 2026

L'hockey alle Olimpiadi avrà la finale che tutti aspettavano: Stati Uniti-Canada vale l'oro e l'orgoglio

Michele Tossani

Ai Giochi olimpici invernali si giocheranno la vittoria al Santa Giulia Ice Hockey Arena i canadesi, trascinati da Connor McDavid (e in attesa di Sidney Crosby) e gli americani. I primi sono i favoriti dopo due rimonte epiche, i secondi cercano un’impresa che manca dal 1980 del “Miracle on Ice” e che farebbe esultare Donald Trump

La finale che tutti si aspettavano ci sarà. A contendersi l’oro dell’hockey su ghiaccio al Santa Giulia Ice Hockey Arena, nell’atto conclusivo delle XXV Olimpiadi invernali, saranno infatti Stati Uniti e Canada. Con grande gioia di Donald Trump, che dovrebbe presenziare alla partita. Make America Great Again, almeno nell’hockey. Non sarà facile però per gli Stati Uniti arrivare all’oro. I favoriti infatti sono gli altri, i canadesi.

I cugini del Nord sono arrivati alla finale dimostrando che, sotto la foglia d’acero che campeggia sulle loro divise, batte un grande cuore. Uno che ha permesso ai canadesi di mettere a segno ben due rimonte. La prima nei quarti, contro la Repubblica Ceca. C’è voluta una rete di Nick Suzuki nel finale per agguantare i supplementari in una sfida che ha visto i Cechi andare per due volte in vantaggio. All’overtime poi è stato Mitch Marner, ala dei Vegas Golden Knights, a decidere a favore dei canadesi una sfida che ha visto il leader della squadra, Sidney Crosby, uscire per infortunio nel secondo periodo. Infortunio che ha lasciato il trentottenne centro dei Pittsburgh Penguins (tre titoli Nhl vinti con la franchigia della Pennsylvania) fuori dalla semifinale con la Finlandia. Anche in questo caso il Canada ha dovuto soffrire. È stato infatti necessario attendere i 35.2 secondi dalla fine dei tempi regolamentari per assistere alla rete di Nathan MacKinnon, che ha consentito al Canada di superare 3-2 i finnici ed evitare così un altro supplementare. Una vittoria di rimonta, dopo che la Finlandia era andata sul 2-0 grazie alle marcature di Mikko Rantanen e Erik Haula. Per rimontare il Canada ha dovuto giocare un grande terzo periodo, nel quale ha costretto la Finlandia a difendersi nel proprio terzo di campo, sottoposta a una grande pressione.

Ora, in finale, il Canada spera di recuperare Crosby, due gol e due assist in questi Giochi che portano il suo totale alle Olimpiadi a 7 reti e 9 passaggi vincenti. Non dovesse farcela, saranno ancora Connor McDavid e il giovane Macklin Celebrini (diciannove anni) gli uomini su cui coach Jon Cooper punterà per portare a casa un oro che manca ai canadesi dalle Olimpiadi di Soči del 2014, quando i nordamericani bissarono il titolo conquistato quattro anni prima in casa, nella edizione svoltasi a Vancouver. Non tornare da Milano – Cortina con l’oro sarebbe vissuto come un disastro nazionale.

Davanti però, come detto, ci saranno gli americani, per nulla intenzionati ad accontentarsi dell’argento. La loro forza è nella difesa. Gli Stati Uniti mancano dal gradino più alto del podio olimpico da Lake Placid nel 1980, i Giochi del Miracle on ice, l’inaspettata vittoria di un gruppo di giocatori universitari ai danni della più forte Unione Sovietica, che spianò la strada verso la medaglia più prestigiosa (poi conquistata dopo aver battuto la Finlandia). Anche questo potrebbe diventare un successo storico, pur se non come quello di quarantasei anni fa. Però farebbe contento Trump. Gli hockeisti statunitensi ci proveranno.