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Il foglio sportivo
“Ora raccoglieremo l'eredità”. Parla Marco Riva, presidente del Coni Lombardia
“Lavoreremo perché a Milano resti una pista sul ghiaccio e soprattutto per non perdere l’ispirazione dei nostri atleti. La città poi tornerà ad avere una squadra di hockey e questa è una bella notizia”
II conto delle medaglie non è ancora finito, ma la Lombardia ancora una volta è stata protagonista dei Giochi. Complimenti a Marco Riva, presidente del Coni Lombardia.
“I complimenti vanno agli atleti, alle società, alle federazioni, ai gruppi sportivi militari, alla preparazione olimpica. Ma già a Parigi, Tokyo e Pechino gli atleti lombardi si erano comportati bene. Tra le medaglie di chi è nato in Lombardia e di chi si allena in regione abbiamo ottenuto tante soddisfazioni”.
Federica Brignone come la considera?
“L’importante è che abbia vinto. Federica è nata a Milano, ma è cresciuta in Valle d’Aosta.,.”.
Le dispiacerà per Sofia Goggia?
“Ma anche lei è stata bravissima e se non avesse dovuto aspettare tutto quel tempo dopo la caduta di Vonn in discesa…”
Sofia era stata decisiva per l’assegnazione dei Giochi.
“Lei e Michela Moioli, ma anche Elisa Confortola e Arianna Fontana che sono andate tutte a medaglia, erano stato straordinarie a Losanna quel giorno. Elisa poi aveva 17 anni… fantastica”.
Possiamo dire che la Lombardia ha il passato e il futuro del ghiaccio con Arianna ed Elisa?
“Il passato, il presente e il futuro… In questi Giochi hanno vinto tanti atleti ultratrentenni, ma ci sono stati anche tantissimi giovani come Elisa, Flora Tabanelli che non è lombarda, ma è straordinaria, Luca Spechenhauser o Riccardo Lorello che ha vinto il bronzo a Rho, praticamente a casa sua”.
Come facciamo adesso a non sprecare tutto quest’entusiasmo olimpico?
“Dobbiamo lavorare perché a Milano resti una pista sul ghiaccio, magari per ora in Fiera come ha detto l’altro giorno il Sindaco Sala. E poi il Comune ha un progetto per l’Agorà e a Santa Giulia anche lo sport avrà le sue date. Dobbiamo lavorare sugli impianti per essere pronti ad accogliere nuovi praticanti ispirati dai risultati di questi Giochi. Milano poi tornerà ad avere una squadra di hockey e questa è una bella notizia”.
Che meriti ha la Lombardia in questi successi?
“Per quanto sicuramente molto merito sia del grande talento degli atleti la geografia del successo olimpico coincide con quella di un sistema sportivo che negli anni ha costruito impianti, club e filiere tecniche capaci di reggere il confronto internazionale. Non scordiamo il lavoro fatto a Bormio e Livigno. Gli atleti hanno parlato benissimo di tutti i nostri impianti”.
Non dobbiamo disperdere l’ispirazione che ci hanno dato queste vittorie.
“Abbiamo raccontato storie bellissime di ragazze e ragazzi che si sono allenati per arrivare questi risultati nei Giochi di casa. Ma mi piacerebbe che si continuasse a parlare di loro e dell’esempio che ci hanno dato, non ricordarli solo una volta ogni quattro anni”.
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