Ansa

Il Foglio sportivo - That win the best

Dai che finalmente non dovremo più parlare di bidet

Jack O'Malley

Adesso non vedo l’ora di applaudire i salti dal trampolino. Con gli sci e quelle famose iniezioni che, secondo la Bild, alcuni atleti si farebbero per saltare più lontano. La questione nel dettaglio fatevela spiegare da quelli che la sanno lunga

Non so se l’ultima lamentela di Rosenior abbia le caratteristiche per essere valutata con la Scala Mazzarri – geniale unità di misura per le scuse più assurde inventata dalla pagina di satira La Ragione di Stato – certo è che l’allenatore del Chelsea non ha perso l’indole da editorialista del Guardian, quella del rompipalle liberal col ditino alzato. Martedì scorso i Blues sono stati eliminati in semifinale della Coppa di Lega dall’Arsenal, 4-2 il risultato a favore dei Gunners tra andata e ritorno, e Rosenior a fine partita è riuscito a parlare della “scorrettezza” dei rivali che durante il riscaldamento prepartita avrebbero disturbato i giocatori del Chelsea con la presenza di un membro del loro staff nella metà campo in cui si allenavano i Blues.

 

Genio della comunicazione, dato che da due giorni si discute praticamente solo di questo. Mi scuserete se ho iniziato parlando di calcio, so bene che ci sono le Olimpiadi invernali e non vedo l’ora che le gare entrino nel vivo: non perché sia particolarmente appassionato di curling e hockey (mi appassionano più di tutto il calcio e la bionda), ma perché non se ne può più dei media italiani che si stupiscono dello stupore di atleti e corrispondenti esteri per il bidet e per la bontà del cibo. Io capisco che cliché e luoghi comuni aiutano a tirare avanti, ma non starete esagerando? Non che le squadre straniere che fanno video con le musichette napoletane in sottofondo mentre si allenano a fare i “gesti tipici” degli italiani siano molto meglio, per carità.

 

L’unica notizia olimpica che finora mi ha conquistato è l’accusa della Bild agli atleti del salto dal trampolino: secondo il quotidiano tedesco alcuni si farebbero “iniezioni al pene” per saltare più lontano. La questione nel dettaglio fatevela spiegare da quelli che la sanno lunga (o grossa) – sicuramente il Post ci avrà già fatto un articolo, magari con un inciso in cui dicono che la transizione di genere dei minori è una cosa bella e che ad Askatasuna ci sono solo bravi ragazzi – io resto affascinato dallo sdoganamento olimpico delle note email spam che promettono di “enlarge your penis”. L’atleta che si ingrossa il pacco come Carlo Verdone per saltare più lontano sa che se anche non vincerà la medaglia farà furore nel Villaggio olimpico – là dove le basse temperature in pista daranno il colpo di grazia a sciatori e snowborder –, e soprattutto post gara potrà commentare la sua prestazione sul trampolino con i compagni di squadra dicendo di avere fatto un salto del cazzo.

Di più su questi argomenti: