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da Milano
Mattarella tra gli azzurri e il primo ghiaccio olimpico. Così a Milano sono già iniziate le Olimpiadi
Dal pranzo del presidente della Repubblica con la squadra italiana al debutto vincente del curling e dell’hockey femminile. I primi passi dei Giochi in attesa della cerimonia d'apertura. Dentro gli impianti l’atmosfera è già quella giusta, mentre fuori restano cantieri e imprevisti
Prima il piacere e poi il dovere. Il presidente Sergio Mattarella prima di andare a cena con una cinquantina di potenti della terra, si è seduto a pranzo con gli azzurri al villaggio Olimpico di Milano. Si diverte molto di più a chiacchierare con loro ed è decisamente contento quando gli regalano una giacca ufficiale con il suo nome. “Sono leggermente fuori età per le Olimpiadi... E a dire il vero, anche da giovane non sarei stato selezionato – scherza il presidente – conserverò questo regalo con affetto e la indosserò, è preziosa, è quel che vi accompagna in questi giorni il che le conferisce un grande valore per me… Vi auguro di ottenere i risultati migliori, la partecipazione è il primo importante risultato. Grazie in anticipo perché rendete onore al tricolore, alla nostra bandiera, ai nostri colori. In bocca al lupo!”.
La penultima giornata di quiete prima della tempresta olimpica comincia da qui, mentre per i primi azzurri è già ora di scendere sul ghiaccio.
A inaugurare i Giochi è stata la coppia d’oro del curling, i campioni uscenti di Pechino, Stefania Constantini e Amos Mosaner (che domani sarà portabandiera) hanno esordito battendo 8-4 la Corea dopo esser andati in svantaggio. Hanno ritrovato subito il sorriso e ripresi o immediatamente in mano il gioco. Erano un po’ tesi, ma ci sta anche se qui venivano a giocare usando si sono innamorati di questo sport e oggi devono lanciare lo loro stones in mondovisione. Giocano in casa, ma il tifo vero deve ancora scaldarsi.
All’Arena di Milano Santa Giulia, per l’esordio delle ragazze dell’hockey contro la Francia, il tifo si fa invece sentire subito. L’atmosfera olimpica si fa subito sentire e il pubblico partecipa convinto non solo quando il deejay fa partire il karaoke nell’intervallo. Fuori è ancora tutto un cantiere come si vede dalle vetrate del palazzo, ma dentro funziona tutto e i volontari sanno indicare la strada giusta cosa che ad esempio a Parigi non capitava quasi mai. Anche il trasporto con le navette dalla metropolitana all’impianto funziona perfettamente. Insomma, ce l’abbiamo fatta anche questa volta Anche se riprese è meglio non mollare la presa perchè l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Come l’assalto dei vandali alle docce del villaggio olimpico o il virus intestinale (Norovirus) che ha compito le ragazze dell’hockey finlandese costringendo il Ciò a rinviare la partita con il Canada che avrebbe dovuto chiudere la giornata.
Le ragazze del blue team hanno vinto e divertito il pubblico. Potrebbero diventare la sorpresa di questi Giochi, di certo sono una squadra Milano può adottare perchè quando vinci 4-1 con la Francia (gol di Totino, Roccella, Fantini e Della Rovere) e il computo dei tiri totali ti racconta di un 46 a 15, capisci che nei tre tempi da 40 minuti si sono be vite più bollicine italiane che champagne. L’Italia dell’hockey rosa (ma anche quello maschile) arriva all’Olimpiade solo quando gioca in casa, ma l’ultima volta, 20 anni fa a Torino era finita con un solo gol fatto e 32 subiti. Oggi la musica è cambiata, grazie alle oriunde (cinque sono nate in Canada e tre negli USA: Laura Fortino ha vinto un oro e un argento con la nazionale canadese prima di essere naturalizzata), ma anche alle tante nostre ragazze che giocano all’estero, come capitana Nadia Mattivi. Del ranking Mondiale le azzurre sono al 17° posto, le francesi al 14°, batterle significa che si potrebbe arrivare ai quarti di finale (le altre nel girone sono Svezia, Germania e Giappone). “Avevamo promesso che vi avremmo fatto divertite. Abbiamo appena cominciato”.