Jarrett Stidham (8) si congratula con Wil Lutz (3) (foto Ap, via LaPresse)

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Tra i Denver Broncos e il ritorno al Super Bowl c'è un quarterback di riserva

Michele Tossani

A un passo dalla finalissima ma senza il regista dell'attacco che doveva portarli in alto: i Broncos si giocano tutto contro i Patriots affidandosi a Jarrett Stidham e alla loro difesa

Una sola partita separa i Denver Broncos dal ritorno al Super Bowl, atto finale del campionato Nfl al quale la franchigia del Colorado manca dalla stagione 2015 (in quella circostanza Denver conquistò il suo terzo e, fino a ora, ultimo titolo).

Per arrivare alla loro nona partecipazione alla partita più importante dell’anno i Broncos dovranno prima superare i New England Patriots, l’unica squadra ad aver partecipato a più Super Bowl di Denver (11 apparizioni). E, soprattutto, la franchigia della Mile-High City dovrà farlo senza il suo quarterback titolare, Bo Nix. Il prodotto di Auburn e Oregon (le due università per le quali ha giocato al college), prima scelta di Denver e dodicesima assoluta nel draft 2024 si è infatti infortunato a una caviglia durante la partita vinta dai Broncos per 33-30 contr i Buffalo Bills ai supplementari. Un infortunio grave, che ha chiuso la stagione di Nix. A guidare in campo Denver contro i Patriots e, eventualmente, anche nella finalissima in programma al Levi's Stadium di Santa Clara (California), sarà dunque il quarterback di riserva Jarrett Stidham.

Per quest’ultimo (che, nel corso dell’annata attuale, ha giocato appena uno snap nella gara vinta 44-24 sui Dallas Cowboys a ottobre) si tratterà del ritorno in campo da titolare dai tempi delle ultime due partite della stagione 2023. Stavolta però non si tratterà di regular season, bensì di giocarsi il Championship della AFC contro un avversario guidato da Drake Maye, quarterback al secondo anno e candidato al titolo di Mvp, miglior giocatore della lega.

Tutto perduto? Forse no. Non è infatti la prima volta nella storia della Nfl che un quarterback backup, una riserva, riesce a condurre la sua squadra alla gloria. In tal senso, l’ultimo caso in ordine di tempo è stato quello di Nick Foles con i Filadelfia Eagles. Nel 2017 infatti Foles venne promosso titolare sul finire della stagione a causa dell’infortunio accorso allo starter Carson Wentz durante una partita con i Los Angeles Rams.

Foles entrò in campo vincendo quella sfida e anche le due successive gare di regular season. Dati per spacciati ai playoff, gli Eagles guidati da Foles riuscirono invece a vincere tutte le partite, compreso il Super Bowl LII (41-33 sui Patriots di Tom Brady).

Certo, per Stidham non sarà facile avere la meglio su New England. Per riuscirci sarà necessaria l’abilità dell’head coach di Denver, Sean Payton, nell’adattare il piano partita alle caratteristiche del suo nuovo quarterback, diverse da quelle di Nix. Se dovesse riuscirsi e se, dunque, Denver sarà in grado di muovere la palla, al resto potrebbe poi provvedere la difesa guidata dal coordinatore Vance Joseph, vera arma segreta dei Broncos di quest’anno.

Se la difesa giocherà ai livelli visti nella stagione regolare e se il ventinovenne Stidham non si mostrerà arrugginito, allora Denver potrebbe davvero arrivare fino in fondo e mettere così Payton nella condizione di diventare il primo capo allenatore nella storia del football americano a vincere due Super Bowl con due squadre diverse (avendo già vinto il XLIV con i New Orleans Saints).

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