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Nella cerimonia d'apertura dei Giochi paralimpici di Verona l'idea di un mondo senza gravità

Paola Arrigoni

Il Presidente di Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò ha detto che l'evento "rappresenterà l’anello di congiunzione tra mondo olimpico e paralimpico. Rendere accessibile un anfiteatro di duemila anni fa segnerà la strada”. Musica e parole avranno il ruolo centrale

Da una parte la vibrazione dei corpi. E l’idea di uno spazio nuovo, senza gravità, in cui quel prefisso “dis” scompare, abbattendo la differenza tra abilità e disabilità. Dall’altra il ricordo, che ripercorrerà le emozioni delle gare nella bellezza delle Dolomiti. Unite da una visione verso il futuro. Saranno questi i temi creativi delle Cerimonie di Apertura e Chiusura dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma il 6 marzo 2026 all’Arena di Verona e il 15 marzo 2026 al Cortina Curling Olympic Stadium, presentate a Palazzo Balbi a Venezia esattamente a cinquanta giorni esatti dall’inizio dei Giochi.

 

Ad aprire l’evento il presidente della regione Veneto, Alberto Stefani: “La Paralimpiade sarà un’occasione di crescita fondamentale per la promozione di sport e inclusione”. Simbolo di questi Giochi sarà l’Arena di Verona, come ha ricordato il Presidente di Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò: “Rappresenterà l’anello di congiunzione tra mondo olimpico e paralimpico. Rendere accessibile un anfiteatro di duemila anni fa segnerà la strada”. Quella che si preannuncia essere la Paralimpiade invernale più bella di sempre, come ha definito il direttore della comunicazione di Ipc, Craig Spence, parte da qui.

 

“Life in motion”, la vita in movimento. È questo il titolo e filo conduttore scelto dalla squadra di Filmmaster, che aprirà i Giochi Paralimpici. Un movimento trasformativo, che genera e scatena il cambiamento, quello positivo, in ognuno di noi. Un richiamo al simbolo del movimento paralimpico, i tre agitos, dal latino agito, io mi muovo: “Sarà una grande festa. Una cerimonia coraggiosa che celebrerà gli atleti e le atlete, nel segno di un linguaggio che si fonde con l’arte, grazie ai contributi degli artisti Emilio Isgrò, Jago e Marina Apollonio”, ha dichiarato il direttore artistico della Cerimonia di apertura e presidente di Filmmaster Alfredo Accatino. La musica e le parole avranno un ruolo centrale: “Ripensando il modo di concepire alcune parole possiamo ribaltare anche la concezione del mondo. Condivisione, espressione artistica e connessione tra le persone saranno i valori. Faremo volare letteralmente il nostro racconto”, ha raccontato il direttore creativo Adriano Martella, “L’iniziativa ‘Volare together’ chiuderà la cerimonia alternando la performance live di Nel blu dipinto di blu a voci e contributi da tutto il mondo”. Tra i primi nomi annunciati Stewart Copeland, leggendario batterista dei Police, e i Meduza, trio simbolo della house italiana.

Dall’Arena di Verona si passa alla regina delle Dolomiti. L’Italia chiuderà i Giochi Olimpici e Paralimpici a Cortina, con una cerimonia dal concept “Italian souvenir”, ideato dal team di G2 Eventi: “Le montagne e il loro valore saranno l’architrave del nostro progetto. Cercheremo di ritrovarle anche durante la Cerimonia, per riportarne il ricordo a chi la vivrà con noi. Sarà proprio questo ad animare i quattro segmenti”, ha dichiarato il direttore artistico Angelo Bonello. Sul palco dello Stadio Olimpico del Ghiaccio di Cortina si esibirà anche Arisa, in uno spettacolo dal grande impatto visivo ed emotivo, una grande danza verso il futuro per salutare Milano Cortina 2026.

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