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Elogio della noia, antidoto per combattere l’epoca della distrazione

Perché una società non attenta e che non sa annoiarsi può generare mostri, come le isterie populiste. Le virtù del baseball alla prova della politica e della vita quotidiana

6 Agosto 2018 alle 08:22

Elogio della noia, antidoto per combattere l’epoca della distrazione

Foto pxhere.com

Susan Jacoby è una grande scrittrice americana diventata famosa nel 2008 per un libro sull’anti intellettualismo degli Stati Uniti (“The Age of American Unreason”) e sulla progressiva proliferazione di un fenomeno che dieci anni dopo sarebbe diventato uno dei grandi temi della politica mondiale: la trasformazione del pensiero spazzatura in un nuovo collante identitario della politica. Dieci anni dopo, Susan Jacoby ha scelto di pubblicare un altro libro su un tema apparentemente distante dal primo ma in realtà perfettamente collegato....

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Commenti all'articolo

  • DBartalesi

    06 Agosto 2018 - 11:11

    C'è poco tempo per ragionare, per il popolo in particolare. Dal 17 agosto ritorna il campionato di calcio, il pedator globale, oppio dei tanti che vivono per lui. E quest'anno c'è pure Ronaldo, si chiama così? Insomma il suo circolo "In Noia Virtus" (le piace il nome?) avrà lo spazio che sappiamo, di un'orgogliosa minoranza, anche se a noi piace così. La massa ormai è preda dell'ubriacatura massmediatica che intrattenendo vende merci e acquista anime. E al risveglio rende cattivi, come dopo una sbornia, perchè la realtà poi, è quella che sappiamo, la vita pure. Il punto è che per ora non si riesce a vedere un'uscita, una alternativa. E il noi siamo così e loro sono cosà, può essere la partenza ma non indica un dove. Non basta. Il mainstream populista al momento non ha rivali. Il capitale nella sua forma imperiale crea masse inclini alla sudditanza, le moltitudini.Così'ultima produzione teorica di Toni Negri, anche se non ci esalta chiudere con una sua citazione.

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  • albertoxmura

    06 Agosto 2018 - 10:10

    "divertire" deriva dal latino "divertere" che vuol dire "cambiare direzione", quindi anche distrarsi, evadere dalla routine quotidiana. Ciò non signfica che il significato non possa cambiare rispetto all'origine. Oggi significa soprattutto fare cose piacevoli. Però "sapersi annoiare" non mi sembra una grande virtù. Soprattutto coloro che si annoiano mentre lavorano (che quindi svolgono attività ripetitive, magari facili, ma non appaganti) sarebbe bene che imparassero a non annoiarsi.

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  • ar1ar50

    06 Agosto 2018 - 09:09

    Baseball ? Per carità ! Almeno parliamo di cricket . Non a caso lo adorano popoli molto più portati di noi occidentali alla riflessione ed all'accettazione dei tempi dilatati.

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