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L'eterosessualità non si porta più. Il sesso migliore è quello lesbico

Le relazioni etero non appagano le donne. Lo dicono la scienza e l'educazione sessuale femminista. Che invita alla masturbazione e non al sesso con i maschi 

10 Luglio 2018 alle 20:08

"Il sesso migliore è quello lesbico e lo dice la scienza"

L’eterosessualità è la buona a nulla del decennio. Dice ora la scienza quello che hanno detto qualche puntata di "Sex and The City" e migliaia di aperitivi tra ragazze: il sesso tra donne è assai più soddisfacente di quello tra donne e uomini. E siccome, in generale, il sesso - dice sempre la scienza -  è un elisir di benessere psico-fisico propedeutico all’autostima, a sua volta propedeutica alla realizzazione personale, praticare il sesso lesbico sublima la vita di chi lo pratica come difficilmente (eufemismo) potrebbe fare quello eterosessuale. Il corollario che sta strutturandosi - e qui sta, forse, la novità prodotta dalla congiuntura attuale - è: care ragazze, in mancanza di una compagna, datevi piacere da sole, sarà comunque sempre meglio di quello che potrebbe darvi un uomo e non c’è neanche bisogno di studiare troppo: basta applicarsi.

 

Le percentuali del Kinsey Institute sono queste: su 53 mila americane, l’86 per cento delle lesbiche riesce a raggiungere l’orgasmo, contro il 65% delle eterosessuali. È un dato che, incrociato a quello diffuso il mese scorso dalla Public Health England (la metà delle donne tra i 25 e i 34 anni non è appagata della propria vita sessuale, ma lo è - e molto, senza se e senza ma - il settanta per cento delle donne tra i 55 e i 64 anni), conferma la ragione comunemente addotta per spiegare che  il sesso tra donne è il miglior sesso possibile: ci vuole esperienza e ci vuole competenza per raggiungere il piacere femminile. Qui c’è il primo, incommensurabile guadagno: a una donna non devi insegnare niente, a un uomo molte cose - e non è affatto detto che impari, anzi: la maggior parte delle donne che fingono l’orgasmo, lo fanno per evitarsi la fatica di dover insegnare al partner come farle godere (sulla fatica che il sesso costa, in generale, la posizione generazionale dei millennial è: non c’è tempo, non c’è spazio, facciamone di meno e facciamolo virtuale). Riporta il Guardian che le coppie lesbiche che vanno in terapia non hanno quasi mai problemi di intesa sessuale (come invece accade alla stragrande maggioranza delle coppie eterosessuali, che in terapia ci finiscono proprio per ripristinarla) e pure che le percentuali di donne che si masturbano con regolarità e piena soddisfazione è in aumento: collateralmente, fioriscono i centri di educazione sessuale femminista, dove il primo e più importante (unico, onnicomprensivo?) comandamento è “impara a darti piacere: orgasmi migliori, mondo migliore”. Oltre che alla soddisfazione psico-fisica, secondo quanto impartiscono questi nuovi corsi femministi, la masturbazione serve a prendersi cura di sé - “è sesso con qualcuno che amo”, diceva Woody Allen  - e  a migliorare le relazioni con gli altri e, volendo, il sesso (eventuale) con gli altri.

 

“Il sesso lesbico è un’esperienza sconvolgente, un misto di cura, amore, piacere, emozione e intensità che con un uomo non ho mai sperimentato” ha dichiarato al Guardian una ventenne transessuale. Non c’è spazio, per il maschio eterosessuale, da nessuna parte: questa ratifica scientifica viene impiegata per giustificare l’ennesima estromissione dell’uomo dalla vita delle donne, nella quale risulta, ormai, o di troppo o tossico. Le questioni sono due: se una nuova liberazione sessuale è in corso, è liberazione dal maschio (e quindi entrino le donne, si soddisfino da sole). All'uomo tocca il destino che abbiamo assegnato alla complessità: la rimozione di un intralcio troppo faticoso da raddrizzare (e, in fondo, inutile: ora che la scienza ha provato anche la superiorità e l'autarchia del piacere femminile, cosa ce ne faremmo?). 

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Commenti all'articolo

  • Giovanni

    11 Luglio 2018 - 16:04

    Articolo ameno ma comprensibile...è l'estate

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    11 Luglio 2018 - 10:10

    Il sesso etero/lesbo/omo e di altri tipi è di una noia mortale se effettuato con lo stesso/a partner : già dopo 3-4- mesi, figurarsi per anni e anni. Kinsey (stavo per scrivere MacKinsey forse per qualche dubbio statistico) o meno consiglio di regalarsi, purtroppo non è facile, un trio (un uomo e 2 donne) nel quale si può esercitare etero e lesbo e quindi anche le sciocchezze , della masturbazione costante quale "sostituzione" del maschio come nel catenaccio, verranno superate. Le americane (Kinsey) per esempio non le devi lasciar pensare troppo (c'è tempo, dopo, per parlare di Kant e magari anche per una seconda "jazz session") e entrare in intimità in crescendo: in questo senso anche i single bar sono una manna perchè se sono li è per uno scopo preciso, il sesso: è fantastico, poi, presentarsi col nome (ma dopo). Scusi Simonetta se sono stato troppo ose' (come direbbe il giovane senile Macron).

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    • lisa

      11 Luglio 2018 - 14:02

      No, secondo me la noia sta nel fatto che se ne deve per forza parlare, delle statistiche degli orgasmi, delle posizioni, delle abitudini sessuali. Bisogna farlo e raccontarlo sempre. Tutto appiattito sul godimento, zero cervello e secondo me quello conta (e sennò torniamo sugli alberi a fare le scimmie). Poi La noia del sentir rammentare questo sesso in tutte le salse da quando sono nata, prima con quello strano machismo alla Fabio Volo e scrittori vari che se ti sposi sei uno zombie, addio al sesso, poi l'esibizione fiera di tutte le diversità possibili trans, omo, lesbo, pansessuali e così via (ne leggo una nuova ogni giorno) e tutte le meraviglie sessuali collegate, che poi richiedono di essere istituzionalizzate perché essere zombie piace, e sui giornali tutte le inclinazioni sessuali, tutte le posizioni consigliate, con obbligo di orgasmo e gara tra i sessi a chi gode di più. La trasgressione è morta in tutto questo urlio di consigli su come darla o darlo, essì, che noia.

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      • Nambikwara

        Nambikwara

        11 Luglio 2018 - 16:04

        Cara signora Lisa,immagino"dagli occhi blu",l'articolo verteva sul sesso e come questo abbia a corollario il piacere,prima,durante e dopo l'acme:come avrà intuito io sono un maschio al quale piacciono le donne e il sesso è un atto che può(e aggiungo deve)creare piacere:a qualcuna (pare a molte dall'articolo) questo piacere non arriva a crearsi cioè non gode appieno,quindi come minimo andrà a trovarselo (o da sola o con qualcun altro)."Bisogna farlo e raccontarlo sempre"lei scrive:la giornalista innesca con l'articolo e ognuno commenta secondo la propria esperienza; al contrario, "delle statistiche degli orgasmi e delle posizioni" lei prosegue, non sono commenti sono rilevazioni (Kinsey) cioè fatti che con la noia non c'entrano nulla.Il cervello conta non come"intelligenza"nel sesso(questa si manifesta nella convivenza e può affiorare la noia col "pensiero") ma come attivatore fisiologico del desiderio che permette l'atto sessuale. Infatti io Massimo,lei Lisa:Cheetah è sempre tra i rami

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  • Carletto48

    10 Luglio 2018 - 22:10

    Auguri e figli maschi.

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  • riflessivo

    10 Luglio 2018 - 21:09

    SIAMO MESSI PROPRIO MALE, VERI TEMPI BUI , PERICOLOSI E ASSURDAMENTE DISTRUTTIVI.

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