L’AI, poverella, ha imparato bene solo due cose: scrive decentemente i libri, tanto che va finalista ai premi e gli scrittori hanno preso paura. E poi ha cominciato, sperimentata un poco di convivenza, a non sopportare il prossimo suo, il padrone addestratore. Finita la condiscendenza dell’inizio, lo schiavo zelante ci odia