"Quando immagino certe situazioni, anche dolorose, sento la necessità di prendere le distanze. La distanza crea forzatamente dell’ironia, del gioco. Ma noi scrittori non possiamo rivendicare lo humor, se lo facciamo lo perdiamo, un po’ come con l’eleganza”. Una chiacchierata con l’autore di “Bristol” (Adelphi)