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La rivoluzione della didattica universitaria: flessibilità e tecnologie top al servizio della formazione

Esiste oggi, nel mondo universitario italiano, una realtà capace di applicare un metodo e portare gli studenti a quel – per definizione – soddisfacente risultato tanto anelato. 

7 Febbraio 2019 alle 11:10

La rivoluzione della didattica universitaria: flessibilità e tecnologie top al servizio della formazione

Foto Pixabay

Esiste un segreto per studiare bene e massimizzare i tempi di lavoro sui libri?
Ogni inizio anno - insieme ai classici buoni propositi che faticosamente tiriamo giù insieme agli addobbi dell’albero di Natale - c’è sempre qualche suggerimento che viene puntualmente fornito da psicologi, professori, addetti ai lavori di qualsiasi tipo e studenti che raccontano “il loro metodo”.

 

Per non parlare poi di una delle tendenze editoriali dell’ultimo biennio. In questo periodo infatti si è registrato un vero e proprio boom dei cosiddetti libri dedicati al self help. Tradotto letteralmente significa auto-aiuto e sono quella specie di manuali collocabili a metà strada tra la meditazione e (appunto) l’auto-consapevolezza che si proclamano guide nelle complesse fasi della vita. Qual è l’obiettivo di questi libri? Fare ordine per aiutarti a scoprire che se vuoi ottenere qualcosa… beh, devi solo fare in modo di prendertela. Facile no? Come leggere un libro del resto.

 

È dunque pieno il web e gli scaffali delle librerie di documenti digitali e cartacei che dovrebbero indicare a molti studenti la via dorata per uno studio efficiente, efficace e dal risultato garantito. Dall’esterno sembra però qualcosa di molto confuso e poco concreto. E soprattutto nessuno in questi casi usa mai l’unica parola chiave che potrebbe davvero rivoluzionare le vite degli studenti universitari.

 

Questa parola è: “Metodo”. Il metodo per dirla alla Wikipedia non è altro che quel procedimento atto a garantire, sul piano teorico o pratico, il soddisfacente risultato di un lavoro o di un comportamento.

 

Qualità e tecnologia: l'esempio di Unicusano

 

Esiste oggi, nel mondo universitario italiano, una realtà capace di applicare un metodo e portare gli studenti a quel – per definizione – soddisfacente risultato tanto anelato.

 

Questa realtà si chiama Università Niccolò Cusano. Un ateneo che può garantire una eccellenza formativa grazie alla qualità del corpo docenti unita a una piattaforma e-learning di ultima generazione (finalista al premio “Innovazione Digitale SMAU 2015“) e alla flessibilità dello studio. Qui, infatti, le lezioni sono online 24/7, materiale didattico incluso, e sono quindi consultabili dallo studente in qualsiasi momento della giornata.

 

Può sembrare una cosa di poco conto ma rappresenta una rivoluzione copernicana nel mondo accademico dove per la prima volta non è lo studente ad adattarsi all’ateneo, ma è l’università che si posa, come un vestito confezionato su misura, sulle spalle dei ragazzi adattandosi e mutando in funzione delle loro necessità.

 

La principale novità è però rappresentata dalle ore di didattica. Ogni docente ne garantisce 700 ogni anno, circa dieci volte in più del monte ore italiano della maggior parte delle università tradizionali.

 

Flessibilità didattica: una metodologia per ogni studente

 

Proprio sul metodo, anzi sulla metodologia telematica, Unicusano dal 2015 ha costruito una parte fondamentale del suo successo, perfezionandosi e arrivando a fornire tre differenti metodologie didattiche.

 

La prima è la "metodologia telematica". Questa prevede che lo studente, connettendosi alla piattaforma telematica, segua le lezioni video previste dal suo piano di studi ricevendo inoltre un servizio di assistenza via web continuativa, con gli obblighi di frequenza delle video lezioni e con lo svolgimento di test di autovalutazione.

 

C’è poi la "metodologia telematica integrata" che si avvale di una modalità didattica mista. In questo caso è prevista anche la frequenza delle lezioni a quadro orario, sia telematicamente mediante l'accesso in piattaforma, sia in presenza presso l'Ateneo.

 

Infine esiste anche una la "metodologia telematica blended" che prevede le stesse opzioni della metodologia integrata con l’aggiunta di corsi di inglese e con la possibilità (importantissima) di usufruire dell’assistenza continuativa del corpo docente e dei tutor. 

 

In questo nuovo anno che è appena agli inizi gli studenti non dovrebbero quindi domandarsi se riusciranno a completare il proprio programma di studio o se riusciranno a superare tutte le difficoltà che si frapporranno tra loro e la laurea. Gli studenti oggi devono solo interrogarsi se si stanno approcciando allo studio con il giusto metodo e nel caso la risposta fosse negativa da adesso sanno che possono contare su un alleato in più: l’università degli studi Niccolò Cusano.

Redazione

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