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1929-2026

È morto il fisico Antonino Zichichi

Studioso appassionato, organizzatore instancabile e autore di numerose ricerche. Con la sua scomparsa, l'Italia perde uno dei suoi più noti scienziati, una figura centrale nella storia della fisica del Novecento

È morto a 96 anni il fisico Antonino Zichichi, autore di numerose e importanti ricerche, contributi e realizzazioni in vari campi della fisica nucleare e subnucleare, lo scienziato che arrivò alla scoperta dell'antimateria. A lui di deve la scoperta dell'antideutone, la determinazione accurata della costante di accoppiamento delle interazioni deboli e del momento magnetico anomalo del muone e studi sulla struttura elettromagnetica del protone. Con la sua scomparsa, l'Italia perde uno dei suoi più noti scienziati, una figura centrale nella storia della fisica del Novecento.

Nato a Trapani il 15 ottobre 1929, Zichichi si è formato tra i banchi del liceo classico Ximenes della sua città. Dopo la laurea in fisica all'Università di Palermo con Donato Palumbo, si è trasferito prima al Fermilab di Chicago e poi al Cern di Ginevra. È qui, nel 1965, che ha guidato un gruppo di ricerca che, per la prima volta nella storia, ha osservato l'antideutone: una forma di antimateria nucleare: una scoperta epocale, realizzata in contemporanea a un team americano del Brookhaven National Laboratory, che lo ha consacrato definitivamente come scienziato di caratura internazionale. Nel 1963, inoltre, ha fondato il Centro di cultura scientifica Ettore Majorana a Erice: un piccolo borgo medievale siciliano diventato, grazie a lui, un crocevia mondiale della scienza

Per oltre quarant'anni ha insegnato Fisica Superiore all'Università di Bologna, firmando ricerche fondamentali sul momento magnetico del muone, sulla struttura del protone, sulle interazioni deboli e forti, fino a ipotesi teoriche sulla composizione ultima della materia. Fra le sue scoperte si ricorda il primo barione contenente un quark della terza famiglia e lo studio del cosiddetto effetto 'leading' nei barioni. Innumerevoli anche le invenzioni sperimentali: dallo spettrometro a massa mancante con neutroni ad alta risoluzione a circuiti elettronici per misurare i tempi di volo delle particelle subnucleari.

A lui si deve l'organizzazione di grandi imprese scientifiche. Tra queste, il progetto Hera ad Amburgo per lo studio degli urti elettrone-quark, il Lep e il Laa al Cern di Ginevra, e soprattutto i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, il più grande centro sotterraneo del mondo dedicato allo studio dei neutrini e della stabilità nucleare. 

"Una mente gigantesca, una curiosità senza fine, una voce che ha saputo accendere la scienza nel cuore delle persone. Con profonda emozione saluto Antonino Zichichi, uno dei più grandi scienziati italiani del nostro tempo, protagonista assoluto della fisica mondiale e maestro di generazioni", ha commentato su 'X' Anna Maria Bernini, ministro dell'Università e della Ricerca. "Esprimiamo cordoglio e vicinanza ai suoi familiari e alle persone che hanno lavorato con lui nella sua lunga attività scientifica", ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein.

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