Ansa

La vicenda

Aifa: poca trasparenza, poca credibilità

Giovanni Rodriquez

Due vicende mettono in discussione l'indipendenza dell'ente. Quella di Giuseppa Guglielmino, la cui notorietà è legata alla vicinanze all'attuale capo di gabinetto del ministro Schillaci, nominata alla comunicazione dell'Agenza. E quella di Carlo Monti, che ha rinunciato alla guida dell'Hta dopo essere rimasto l'unico candidato

Quanto sta accadendo in Aifa in queste settimane assume contorni sempre più difficili da ignorare. Due vicende distinte, ma unite da un filo di opacità, mettono in discussione l’indipendenza dell’ente tecnico. La nomina di Giuseppa Guglielmino alla comunicazione è stata accolta con perplessità. Il suo CV non sembra all’altezza di un ruolo così tecnico. La sua notorietà è legata alla vicinanza a Marco Mattei, attuale capo di gabinetto del ministro Schillaci, con cui condivide un passato politico ad Albano Laziale. Un legame che, pur non essendo illegittimo, rende discutibili indipendenza e merito. La vicenda Carlo Monti, che ha rinunciato alla guida dell’Hta dopo essere rimasto l’unico candidato in una selezione con otto esclusi, è altrettanto problematica. Monti è anche capo della segreteria tecnica del ministero della Salute, un intreccio che avrebbe richiesto massima trasparenza. Del processo selettivo non si conoscono graduatorie, esclusi, né la composizione delle commissioni. Il risultato? Un’Aifa con una posizione strategica vuota, mentre la spesa farmaceutica cresce. L’Agenzia ha bisogno di procedure chiare e di una selezione basata sulle competenze per non perdere credibilità. 

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