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Cattivi scienziati

Quelli che "il virus è clinicamente sparito"

Il cauto ottimismo e la necessità di ripartire non significano chiudere gli occhi davanti ai 40 mila casi ancora attivi e al centinaio di morti ogni giorno. E sulla riapertura delle regioni, forse era meglio una scelta differenziata

1 Giugno 2020 alle 09:51

Quelli che "il virus è clinicamente sparito"

Foto LaPresse

Il virus è clinicamente scomparso, secondo qualcuno. Io non so cosa significhi di preciso questa frase: immagino ci si riferisca al fatto che, negli ospedali, non ci sono più i problemi che si sono avuti all’inizio di aprile. Perché, per il resto, continuiamo ad avere circa 100 morti al giorno e oltre 40.000 casi attivi – sapendo che questi ultimi sono certamente di più, visto che come è noto i casi diagnosticati rappresentano una sottostima di quelli reali.

 

Io ho l’impressione che, in realtà, si voglia fare sparire il virus dall’orizzonte cognitivo degli italiani – e con esso gli sbagli commessi, le varie decine di migliaia di morti, e anche gli inviti alla prudenza che sarebbe indicata, visto che il virus è ancora tra noi.

 

Chiariamoci subito: io sono un sostenitore della riapertura, per la semplice ragione che non è possibile rimanere chiusi ancora, senza però nascondere il fatto che siamo al punto in cui siamo solo perché abbiamo fatto un notevole sforzo, e senza pretendere che tutto sia magicamente scomparso. Il virus circola sempre meno, ma non sappiamo precisamente di quanto, perché non abbiamo i mezzi per saperlo; e possiamo certamente, con la giusta serenità, ritornare a muoverci e a far girare le nostre attività economiche, ma siccome non siamo un popolo di imbecilli o di bambini, dobbiamo semplicemente comportarci con un misurato ottimismo e ricorrere a tutti quei comportamenti minimi che servano a diminuire le occasioni di contagio da parte di uno delle decine di migliaia di soggetti che non sappiamo nemmeno dove siano e che sono ancora “casi attivi”.

 

In più, faccio fatica a capire per quale motivo si debbano considerare alla stessa stregua territori con decine di migliaia di infezioni in corso, come la Lombardia, e territori come l’Umbria o il Molise: perché non si può applicare una politica differenziata per questi territori, ritardando ove sembra necessario la circolazione extraregionale ancora per un po’?

 

Non è che si chiede poi molto: l’Italia è senza dubbio disposta ad aiutare le regioni più colpite, ma perché invece bisogna fare finta che siano ormai come le altre, quando la realtà dei fatti dimostra che non è così?

 

La Cina ha tenuto chiuso lo Hubei (e ha poi chiuso altri territori) finché i casi non sono tornati allo stesso livello del resto del paese; noi non siamo la Cina, né si chiede a nessuno di resistere oltre; però, limitare la circolazione in uscita e in entrata dalla Lombardia è così difficile e insostenibile? E non era esattamente quello il senso dei 21 indicatori del ministero della Sanità, dei quali vorremo avere contezza, per sapere quanti e quali sono rispettati dalle regioni ove ancora sono presenti migliaia di cittadini infetti?

 

Insomma: come sempre, dovremmo agire con calma e razionalità, ma sembra che, alla fine, la comunicazione emotiva – per un verso o per l’altro – sia l’unica cosa che interessa, perché in grado di garantire meglio il consenso, scommettendo sulla nostra fortuna.

Enrico Bucci

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Commenti all'articolo

  • Minerva

    01 Giugno 2020 - 16:12

    Purtroppo, caro Bucci, stiamo scontando l'enorme errore di aver imposto a tutte le regioni lo stesso trattamento, mentre c'erano chiare differenze. E' ovvio che il retropensiero per aver imposto la chiusura totale dell'inetra nazione (in cina sono un miliardo e 400 milioni, ed hanno chiuso solo una "piccola regione") era che non ci si puo' fidare delle facolta' di autoregolarsi dell'intera popolazione, e quindi si e' pensato di usare la paura come un manganello......Cosi facendo, anche le persone che capiscono perfettamente l'enorme impatto che c'e' stato in perdita di vite umane, mai visto in tempi a noi vicini, hanno una reazione di non compliance, come si direbbe in campo medico...

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  • stefano.fumiatti

    01 Giugno 2020 - 14:46

    Affermare che il virus 'è clinicamente sparito' non vuol dire che esso non continui a 'circolare' tra noi. Circola eccome e chissà per quanto tempo ancora provocando nuovi malati e ahimè altre vittime. Quello che alcuni medici stanno dicendo, secondo me, è che il virus è meno dannoso. Che la 'virulenza' dei tamponi fatti nell'ultimo periodo è molto più bassa di quella riscontrata ad inizio epidemia. Da qui la notevole diminuzione dei ricoveri in TI (ca 450 dal massimo di 4.050).

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  • Skybolt

    01 Giugno 2020 - 12:57

    Cos'è il dottor Bucci imita l'americanista Bonetto di Fruttero & Lucentini? Però là si usava "taluno", vuol mettere l'eleganza rispetto al qualcuno.

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    • sàlibo

      sàlibo

      01 Giugno 2020 - 13:37

      Mi scusi, ma non capisco cosa ci possa entrare l'americanista Bonetto, potrebbe essere più esplicito? Comunque, l'occasione per ri-ri-rileggere F&L sarebbe ghiotta.

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  • AlessandroT

    01 Giugno 2020 - 11:08

    Grazie, d'accordo su tutto a parte la sua affermazione secondo cui "non siamo un popolo di imbecilli o di bambini." Su questo purtroppo si sbaglia. Non voglio generalizzare, ma l'italiano medio è immaturo, frignante e incapace di assumersi responsabilità. È sempre tutto colpa di qualcun altro. A parte questo, ricordo anche che, senza bisogno di scomodare la Cina, che ovviamente ha modelli di governo molto diversi, in Spagna sono già settimane che viene seguito un percorso di riaperture scaglionato e molto decentralizzato. Ci sono decine di aree sanitarie (più piccole delle regioni autonome), e ogni due settimane l'andamento della pandemia viene valutato in ogni area, e se le cose vanno bene l'area viene "promossa" allo stadio successivo, sempre più vicino alla normalità. Mi pare una cosa talmente di buon senso che mi sembra inconcepibile che non sia stato fatto lo stesso da noi. Ma in realtà non so nemmeno perchè mi stupisco.

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    • Skybolt

      01 Giugno 2020 - 12:51

      "Il popolo è immaturo, la società è malata. Ad altri il compito di educare, a noi quello di reprimere. La repressione è il nostro vaccino! Repressione è civiltà" .... Penso che De Luca se lo faccia proiettare a colazione tutti i giorni.

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      • AlessandroT

        01 Giugno 2020 - 14:56

        Come credi Skybolt. È proprio il contrario, si tratterebbe di educare (in quanto a reprimere direi che comunisti e fascisti non sono secondi a nessuno). Invece qui si preferisce pensare poco e lamentarsi molto. Comunque se per te va bene così, auguri.

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    • Ferny55

      01 Giugno 2020 - 11:43

      Ma smettela con questa storia dell'italiano medio immaturo. Grazie alle imprese e a quelli ci lavorano, che sono italiani, siamo la seconda manifattura d'Europa ed il settimo paese più industrializzato al mondo.

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      • AlessandroT

        01 Giugno 2020 - 21:17

        @Ferny55 lei ha ragione a ricordarmi che non tutto va male, ma pensi lei a quanto meglio lo cose potrebbero andare con una classe politica migliore e degli elettori più in grado di processare correttamente informazione e meno soggetti a tweets e slogans vari. La invito anche a dare un'occhiata alle statistiche degli ultimi 20 anni sul nostro debito, la nostra produttività, la nostra istruzione. Siamo sempre più indietro.

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      • Skybolt

        01 Giugno 2020 - 12:55

        Ma vede Ferny, come sempre, se devono andare in giro a portare la baguette e il pvosciutto di Pavma a qelli che dall'attico come era bella Roma tutta chiusa signora mia, allora sono eroi etc. Se bevono una birra, immaturi, maiali, untori, leghisti, fascisti, 5stellisti, comunisti,bambini, irresponsabili, criminali, vi brucio col lanciafiamme, vi chiudo, vi prango, non so cosa vi faccio.... ah sì, vi vendo un monopattino.

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        • AlessandroT

          01 Giugno 2020 - 21:20

          Di birra, oggi, mi pare ne sia già scorsa a fiumi, dalle tue parti. Ma forse il problema è il mio diploma da ragioniere, non ho proprio capito che stai parlando, avrei dovuto studiare di più.

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        • Ferny55

          01 Giugno 2020 - 13:38

          O una bicicletta con pedalata assistita….

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