A monte della campagna per il bis

Una app per amico, “Per Roma con Gualtieri”.

Marianna Rizzini

Il sindaco pronto al lancio di una piattaforma alla Mamdani. Appuntamento lunedì 9 al teatro Brancaccio

Un logo tondo, un disco che rimanda alla storica icona della metropolitana di Londra, ma con la scritta “Gualtieri” al posto di “underground” e i colori rosso e blu disposti al contrario, con una punta di giallo a far da contorno: è la app “Per Roma con Gualtieri”, scaricabile da ieri sul cellulare e con Qr code da omonima piattaforma. E’ già attiva per le registrazioni, ma non ancora operativa nelle sezioni “parla con il sindaco” (chat con cui i cittadini possono avanzare proposte, domande, dubbi e critiche) e nell’area della raccolta fondi. Ma è la prova generale telematica dell’evento di lunedì 9, quando quasi duemila persone si riuniranno con il sindaco dem Roberto Gualtieri al Brancaccio per il lancio ufficiale di piattaforma e app, strumenti presentati come primo passo verso una massiccia operazione di scouting dei volontari (da scegliere prossimamente prima online, tramite autocandidatura, e poi con colloquio dal vivo). Ma è anche la partenza ufficiosa, anche se molto preventiva, di quella che sarà la vera e propria campagna elettorale per il bis capitolino a cui Gualtieri punta, specie dopo l’anno d’oro del turismo, del Giubileo, delle nuove stazioni archeologiche e della candidatura di Roma a sede dell’Autorità doganale europea (tanto più mentre a destra è partita la corsa al nome che possa “allargare” la platea dei futuri votanti, tra cui quello del leader di Azione Carlo Calenda – che ha smentito al grido di “fantascienza”). Ma a chi pensa che sia l’accelerazione nell’altro fronte a suggerire a Gualtieri la nuova app, gli addetti rispondono che l’idea risale a mesi fa, e che l’intento è quello di costruire una rete di “preparazione”, attraverso la selezione di persone che dovranno scandagliare il territorio porta a porta, secondo lo schema dal basso delle campagne elettorali americane (di cui, raccontano, il sindaco ha parlato spesso con il deputato dem romano Claudio Mancini, esperto di campagne oltreoceano e veterano del partito vecchio stile ex Pci-Pds-Ds). E dunque lunedì, alle 17, la piattaforma si schiuderà davanti agli occhi del “popolo di Gualtieri”, circa 1800 cittadini prenotati che, se vorranno, potranno rispondere al questionario esplorativo elaborato con l’AI. Secondo step: la creazione di una redazione di volontari che risponderà ai quesiti e si occuperà di veicolare attività e raccolta fondi secondo un modello molto tecnologico (ma che rimandi pur sempre alla modalità “partito d’antan che gira casa per casa”). 
 

Di più su questi argomenti:
  • Marianna Rizzini
  • Marianna Rizzini è nata e cresciuta a Roma, tra il liceo Visconti e l'Università La Sapienza, assorbendo forse i tic di entrambi gli ambienti, ma più del Visconti che della Sapienza. Per fortuna l'hanno spedita per tempo a Milano, anche se poi è tornata indietro. Lavora al Foglio dai primi anni del Millennio e scrive per lo più ritratti di personaggi politici o articoli su sinistre sinistrate, Cinque Stelle e populisti del web, ma può capitare la paginata che non ti aspetti (strani individui, perfetti sconosciuti, storie improbabili, robot, film, cartoni animati). E' nata in una famiglia pazza, ma con il senno di poi neanche tanto. Vive a Trastevere, è mamma di Tea, esce volentieri, non è un asso dei fornelli.