Roma Capoccia
“Finisce come a Bologna, Gualtieri cancelli il centro a 30km/h”. La Lega all'attacco del sindaco
Il consigliere capitolino Fabrizio Santori preannuncia ricorsi: "Servono ordinanze specifiche non si può mettere un divieto generalizzato. Ho preparato un'interrogazione per sapere se sono state fatte le istruttorie"
“La sentenza del Tar che ha annullato il provvedimento ‘Bologna Città 30’ è un avvertimento chiarissimo anche per Roma”, dice al Foglio Fabrizio Santori, consigliere della Lega dell’assemblea capitolina. Nel centro storico della Capitale è attivo da circa una settimana un limite di velocità a 30 km/h. Lo stesso imposto due anni fa in tutto il comune di Bologna dal sindaco dem Matteo Lepore. Contro quel provvedimento si sono mobilitati due tassisti (sostenuti anche da Fratelli d’Italia), il cui ricorso è stato accolto dal Tar dell’Emilia-Romagna. “Bisogna intervenire prima che si proceda per vie legali anche a Roma”, sottolinea il leghista, secondo cui un altro stop del Tar (stavolta del Lazio) “porterebbe all’annullamento delle multe applicate finora nella Zona 30, causando dunque altro lavoro per gli uffici tra contenziosi e risarcimenti per i cittadini”. In sostanza, meglio rimuovere la misura oggi che subire danni erariali dopo.
Secondo i giudici amministrativi bolognesi, il limite alla velocità non dovrebbe essere generalizzato, ma stabilito strada per strada con ordinanze più specifiche. Al contrario, il provvedimento Bologna “Città 30” lo estende a tutti i tratti della città, eccetto quelli ad alto scorrimento. “Non siamo contrari alle zone 30 – dice Santori –. Quando è possibile vogliamo che siano applicate, anche con i controlli della polizia locale. Ma va fatta un’introduzione mirata, come ad esempio nei pressi delle scuole e in ogni zona in cui le statistiche dell’amministrazione comunale ci dicono che serve una riduzione della velocità. Servono dei criteri specifici”.
Per esortare il sindaco al dietrofront, il leghista presenterà a breve un’interrogazione. Si chiederà se per ciascuna strada interessata dal provvedimento sia stata redatta una istruttoria tecnica ad hoc. Ma anche quali risorse siano state destinate al potenziamento della polizia locale per garantire il rispetto della misura e soprattutto quali siano i risultati che la Giunta si attende in termini di miglioramento dei tempi di percorrenza e riduzione di emissioni e incidenti. Almeno questi ultimi, per Lepore, a Bologna si sarebbero ridotti del 13,1 per cento rispetto alla media dei due anni precedenti. “Ricordiamoci che parallelamente alla Zona 30 bolognese è arrivata la modifica del codice della strada promossa da Matteo Salvini, che ha portato a una riduzione di incidenti in tutta Italia”, puntualizza Santori. E poi “introdurre le zone 30 in maniera generalizzata vuol dire mettere le mani in tasca ai cittadini. Agire in modo ideologico fa danni, lo abbiamo visto chiaramente a Bologna”.
In Campidoglio la minoranza sembra compatta. “A Bologna Lega, FdI e Forza Italia si sono opposti al provvedimento di Lepore. Penso che a Roma sarà la stessa cosa”, afferma il consigliere comunale del Carroccio. “Il provvedimento del sindaco Gualtieri è soggetto a un possibile ricorso, in quanto ancora sono aperti i termini per farlo. Dunque per evitare danni, auspico che possa essere ritirato in tempo. O almeno rimodularlo”.