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Campo larghissimo

Sulle ceneri della “funivia Raggi”, Azione e Pd alleati risolvono l'enigma Casalotti

A Roma esperimento di realpolitik

Marianna Rizzini

Qualche giorno fa è stato approvato lo stanziamento d’avvio per il progetto che dovrebbe rendere più facile muoversi nel quadrante nord-ovest della Capitale. "E' un risultato importante, atteso dal territorio", dice il segretario regionale di Azione ed ex assessore alla Sanità Alessio D'Amato

Un emendamento che stanzia le risorse per progettare il famoso e (un tempo) famigerato collegamento Casalotti-Battistini, sogno della periferia ovest e terreno di scontro tra partiti ai tempi della futuribile funivia immaginata dall’ex sindaca a Cinque Stelle Virginia Raggi. Un emendamento presentato non dal Pd, ma da Azione, circostanza che configura – e chissà se prefigura – un esperimento di realpolitik in campo larghissimo sulla rete di trasporti romana. Antefatto: qualche giorno fa è stato approvato, via emendamento di Azione al bilancio regionale, il suddetto stanziamento d’avvio per il progetto che dovrebbe rendere più facile muoversi nel quadrante nord-ovest attraverso un nuovo collegamento tra il quartiere di Casalotti e la stazione metro Battistini, attraverso un sistema detto “bus rapid transit”.

 

La soluzione è al tempo stesso pratica e simbolica – c’è di mezzo l’annosa questione della periferia ovest, molto popolosa ma scollegata, quella che tutti i sindaci si trovavano sul tavolo e che Raggi voleva appunto dotare di funivia. Dal Pd giungevano critiche, ma il problema non trovava sponde abbastanza larghe per favorire una soluzione. Infine, eccola, ma con superamento dei confini del centrosinistra (verso il centro di Azione). Dice D’Amato, segretario locale calendiano ed ex assessore alla Sanità nella giunta regionale guidata dal dem Nicola Zingaretti: “E’ un risultato importante, atteso dal territorio, che abbiamo sollecitato durante l’iniziativa ‘Idee per Roma’ al sindaco Roberto Gualtieri e all’assessore Eugenio Patanè. Il contributo straordinario della Regione a Roma Capitale consentirà di avviare la progettazione esecutiva del Bus Rapid transit e rendere concreta l’opera di trasporto pubblico, ed è il frutto di un lavoro politico serio e coerente portato avanti insieme ai nostri consiglieri comunali. Si tratta di una proposta credibile e tecnicamente valida per collegare alla linea metropolitana una popolosa zona periferica di Roma. L’iniziativa nasce da un ordine del giorno approvato dall’assemblea capitolina e condiviso con il territorio”.

 

Prossima tappa: la progettazione vera e propria. “Questo intervento”, dice D’Amato, “insieme ai prolungamenti delle linee metropolitane e all’estensione dell’orario notturno di servizio, rappresenta un elemento sostanziale delle proposte sul potenziamento del trasporto pubblico avanzate all’amministrazione capitolina e al sindaco Gualtieri”. Il campo larghissimo si espande.

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  • Marianna Rizzini
  • Marianna Rizzini è nata e cresciuta a Roma, tra il liceo Visconti e l'Università La Sapienza, assorbendo forse i tic di entrambi gli ambienti, ma più del Visconti che della Sapienza. Per fortuna l'hanno spedita per tempo a Milano, anche se poi è tornata indietro. Lavora al Foglio dai primi anni del Millennio e scrive per lo più ritratti di personaggi politici o articoli su sinistre sinistrate, Cinque Stelle e populisti del web, ma può capitare la paginata che non ti aspetti (strani individui, perfetti sconosciuti, storie improbabili, robot, film, cartoni animati). E' nata in una famiglia pazza, ma con il senno di poi neanche tanto. Vive a Trastevere, è mamma di Tea, esce volentieri, non è un asso dei fornelli.