Roma Capoccia
Onorato: “Sulla sicurezza serve una svolta a sinistra”
Dopo le recenti violenze a Termini, l’assessore se la prende con il governo: “Usano i sindaci come parafulmini. Dobbiamo incalzarli”
Alessandro Onorato, assessore capitolino, certo, ma anche collettore di esperienze civiche pronte a trasformarsi in quarta gamba del centrosinistra, non ci sta. Dopo l’ennesimo gravissimo episodio di violenza alla stazione Termini, contrattacca. “La sinistra sottovaluta la sicurezza? No, a farlo è il governo Meloni”, dice. “Hanno vinto le elezioni promettendo il pugno duro ma i numeri parlano chiaro: il Censis dice che sette italiani su dieci si sentono più insicuri rispetto a un anno fa e otto donne su dieci hanno paura a tornare a casa la sera. La destra è stata brava a denunciare il fenomeno ma totalmente incapace a risolverlo. Non solo perché ci sono meno forze dell’ordine in giro, ma perché le persone non vanno in carcere generando sulle strade un grande allarme sociale. Questo è il più grande problema. Delinquenti che ricevono il daspo urbano ma che poi non vengono espulsi. Provvedimenti firmati ma mai eseguiti”.
Intanto ieri vicino alla stazione i carabinieri hanno fatto una vasta operazione (che ha portato a cinque arresti e 12 denunce) un modo per reagire alla grave aggressione subita da un alto funzionario del ministero delle Imprese alcuni giorni fa. Il problema non riguarda anche voi che governate in Campidoglio? “Non è il comune ad avere queste competenze”, replica l’assessore. “I responsabili delle recenti violenze alla stazione Termini non dovevano stare qui. Allo stesso modo ieri due tunisini autori dell’aggressione a un povero rider sono stati subito rilasciati, nonostante le richieste della procura. E anche a Bologna, lo scorso 5 gennaio, il capotreno Alessandro Ambrosio non avrebbe mai dovuto incontrare il suo assassino, perché il prefetto aveva ordinato il suo allontanamento dall’Italia. Eppure era ancora lì. Il meccanismo di sicurezza in Italia allo stato attuale non funziona”, conclude Onorato, che poi attacca il governo: “I centri in Albania pagati a peso d’oro sono vuoti, carabinieri e poliziotti che potrebbero rinforzare i presidi territoriali sono a Tirana per un inutile braccio di ferro con la magistratura”. Ma i sindaci non possono fare nulla di più? Altrove come qui a Roma. “La verità – si sfoga Onorato – è che i sindaci nella retorica di destra sono il parafulmine delle loro mancanze. È evidente che sulla sicurezza la responsabilità è del governo nazionale che addirittura scarica colpe su giudici e magistrati quando non ci sono posti nelle carceri. Solo dopo tre anni la presidente Meloni ha ammesso che ci vogliono oltre 15 mila posti. Ma quante nuove carceri hanno fatto in tutto questo tempo? Zero. Inoltre, se i detenuti non vengono recuperati, torneranno a delinquere. Lo dicono le statistiche. Ma a oggi non ci sono progetti di reinserimento per chi ha sbagliato, quindi chi va in carcere è come se andasse a fare un master in delinquenza”.
E però non siete proprio voi, esponenti, amministratori e dirigenti di sinistra, troppo poco attenti alla questione sicurezza? L’avete riscoperta solo in queste settimane? “E’ evidente – riconosce l’assessore – che la sinistra abbia sempre sottovalutato questo problema. Sulle vostre pagine, oltre un anno fa, noi civici aprimmo per primi la questione. Ricordo ancora quando alcuni esponenti del Pd commentarono che non avremmo dovuto inseguire la destra sul loro campo. Senza capire che loro sulla sicurezza non ha risolto nulla. Chi abita in quartieri più popolari non può aver paura a girare la sera, chi lavora non può temere di tornare sui mezzi pubblici di sera. Così come i turisti non possono continuare a essere bancomat di gruppi organizzati che fanno rapine nelle metropolitane”.
Vi ha preoccupato quanto accaduto a Termini, ne avete parlato anche con il sindaco Gualtieri? “Purtroppo intorno a Termini era prevedibile che sarebbe potuto accadere, nonostante lo straordinario lavoro delle forze dell’ordine. Così come intorno a tutte le stazioni italiane dove si addensa tutta l’immigrazione irregolare che diventa storicamente manovalanza per la criminalità organizzata”. A proposito, il tema sicurezza divide anche la destra, sul decreto sicurezza in approvazione, e in particolare sull'impiego dei militari nella missione Strade sicure, anche FdI e Lega stanno litigando. Lei cosa pensa di questa missione? “La scelta di tenere i militari sulle strade è stata corretta, perché non continuare a farlo?”, domanda retoricamente Onorato. “Dispiace che la maggioranza litighi, servirebbe un governo unito per dare risposte su un tema così importante per gli italiani”. Ma sull’argomento sicurezza siete sicuri di star incalzando a sufficienza la maggioranza? “Credo che la nostra parte politica possa fare molto di più sulla sicurezza e stimolare il governo. L’obiettivo non è prendere voti, ma migliorare la vita delle persone. Possiamo farlo partendo dai sindaci del centrosinistra che sono senza dubbio la classe dirigente migliore che dovrebbe avere un peso maggiore in chiave nazionale”.